Il Centro Studi di Confindustria presenta in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato un quadro non positivo sulle imprese italiane. Il crollo del cash flow dell’ultimo anno "crea un problema di liquidità che può diventare di solvibilità senza misure adeguate" e "mette a rischio la sopravvivenza anche di quelle imprese che prima dell’epidemia avevano bilanci e prospettive solide". Così osserva il Centro Studi di Confindustria che sottolinea come "il peso del debito per le imprese italiane sia dovuto al maggior ricorso ai prestiti". Perciò, come "indica il Def, occorre mettere in campo misure in grado di creare un contesto favorevole alla patrimonializzazione delle imprese. Ora l’importante – conclude il Csc – è mantenere tali misure fino all’uscita dalla crisi" della pandemia.