Paolo Landoni, docente e. direttore scientifico della ricerca
Paolo Landoni, docente e. direttore scientifico della ricerca

Sono 197 gli incubatori ed acceleratori di imprese presenti in Italia, con un aumento registrato nel 2019 del 15,2%. Oltre il 60% di questi si trova nel Nord Italia, 1 su 4 in Lombardia, anche se la crescita più rilevante è stata registrata, negli ultimi 12 mesi, dalle realtà dell’Italia meridionale ed insulare. E’ quanto emerge dal ‘Terzo Report sull’impatto degli incubatori ed acceleratori italiani’ del Politecnico di Torino. Dai dati emerge, inoltre, che l’ecosistema degli incubatori occupa attualmente circa 1.100 dipendenti. Un trend, quindi, che continua a crescere. «Ci aspettavamo – ha detto il direttore scientifico della ricerca, Paolo Landoni – potesse iniziare ad esserci un rallentamento del fenomeno di incubazione ed accelerazione dopo la forte crescita degli ultimi anni, invece continuano a nascere e molti di quelli esistenti si consolidano in termini di fatturato e numero di imprese incubate».

Dati in crescita che, però, se rapportati a livello internazionale, evidenziano come l’Italia rispetto agli altri grandi Paesi europei è quella con meno incubatori. A fronte dei 197 italiani, infatti, la Francia ne ha 284, la Germania 247 e la Spagna 215. Il 62,4% degli incubatori presenti in Italia è di natura privata, il 15,2% ha natura pubblica e il 22,4%% ibrida. Il fatturato totale è di 391 milioni di euro e la media intorno ai 2 milioni di euro.