Edoardo Fusco Femiano, market analyst in Italia di eToro, network leader nel social trading
Edoardo Fusco Femiano, market analyst in Italia di eToro, network leader nel social trading

Come e peggio del 2008. Il crollo dei mercati per l’emergenza Coronavirus sembra non avere un punto di approdo. Anche perché le politiche monetarie di Fed e Bce (dal taglio tassi al Qe) sembrano armi spuntate e l’allentamento delle politiche fiscali non farà che produrre nuovo deficit. Anche se l’aumento di liquidità fornita dalle banche centrali e i tassi in picchiata potrebbero favorire comunque una ripresa dell’azionario. Ma nessuno sa come e quando. Così, in questa fase così turbolenta, l’approccio ai mercati, avverte Edoardo Fusco Femiano, market analyst in Italia di eToro – network leader di social trading che gode di milioni di utenti di oltre 140 Paesi – non può che essere prudente non solo per l’investitore di medio e lungo periodo ma anche per il trader. Perché, spiega Femiano, la violenza delle reazioni dei mercati in questi giorni provoca livelli di stress troppo elevati. Difficile quindi dire quando finirà il crollo e ci sarà il rimbalzo? "Dopo discese così rapide si creano quasi sempre le condizioni per un rimbalzo. Ma rispetto al 2008 oggi è difficile individuare quando si toccherà il fondo perché l’impatto sull’economia del Coronavirus è tutto ancora da analizzare e i mercati tendono a prezzare uno scenario recessivo".

Del resto il Cerved ha stimato in uno scenario peggiore il fallimento del 10% di aziende in Italia e centri studi e agenzie di rating un Pil in calo di mezzo punto quest’anno in un Paese che ha una struttura industriale più fragile perché meno presente nei settori tecnologicamente avanzati e di più nel manufatturiero delle pmi. Il futuro dei mercati, aggiunge il market analyst di eToro in Italia sarà molto condizionato da quel che succederà negli Usa di fronte all’evolversi del contagio sapendo che in Cina, dallo scoppio dell’emergenza, la Borsa ha perso circa il 15% ma poi ha recuperato quando sono arrivati i primi successi sulla pandemia. Chi era già investito, conclude Femiano, deve analizzare la qualità del suo portafogli prima di decidere se restare o uscire mentre per l’investitore di medio-lungo periodo è consigliata prudenza e semmai un’entrata graduale sui mercati quando scenderà la volatilità sapendo che sarà premiante la scelta dei settori e delle società capaci di distribuire dividendi.