Roma, 13 settembre 2018 - I lavoratori dell'Ilva hanno detto "sì" all'accordo siglato la settimana scorsa al Ministero dello Sviluppo Economico tra i sindacati e ArcelorMittal. Nello stabilimento di Taranto il referendum è passato con una percentuale plebiscitaria di 94% di voti favorevoli, dopo risultati analoghi a Genova e a Novi. I votanti sono stati 6.866, favorevoli 6.452, contrari 392, astenuti 12. Considerato che gli aventi diritto erano 10.830, hanno votato il 63,5% dei lavoratori. Ieri anche gli addetti dello stabilimento del quartiere Cornigliano di Genova avevano votato a favore dell'accordo, con il 90,1% delle preferenze, pari a 1.012 voti favorevoli. Si sono espressi 1.123 dipendenti sui 1.474 aventi diritto. Hanno detto di no 99 addetti, pari all'8,8% dei votanti, mentre le schede nulle sono state 12.

In tutto il Gruppo Ilva, comunicano i sindacati, "I lavoratori approvano a larghissima maggioranza, con il 93%, l'ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra le organizzazioni sindacali e l'acquirente Arcelor-Mittal", dichiarano in una nota congiunta Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl, Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Rocco Palombella, segretario generale Uilm-UIl, aggiungendo che questo risultato ne conferma la validità. Nel gruppo i Sì sono stati 8.255 (92,82%) i contrari 596 (6,70%), 43 (0,48%) gli astenuti. Nel corso di questa settimana, proseguono, "sono state svolte le assemblee con tutti i lavoratori del gruppo per informarli dei contenuti dell'intesa e permettere loro di votare con consapevolezza l'accordo. In totale sono state svolte 44 assemblee molto partecipate in tutti i siti, rispettivamente: 32 a Taranto, 3 a Genova, 4 a Novi Ligure, una rispettivamente nei siti di Marghera, Salerno, Padova, Milano e Racconigi coinvolgendo in totale circa 14.000 lavoratori del gruppo Ilva in Italia. Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, anche i lavoratori approvano l'intesa".