Il presidente di Illumia Marco Bernardi
Il presidente di Illumia Marco Bernardi

Bologna, 30 gennaio 2020 - Illumia ‘entra’ nel nuovo Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine di Bologna. L’azienda nata proprio nel capoluogo emilianoromagnolo, impegnata nel mercato retail di energia e gas, ha vinto il bando per la fornitura di energia elettrica alla struttura. Che aprirà tra giugno e luglio nell’area dell’ex Manifattura tabacchi dopo una lunga fase di gestazione: Bologna ne ospiterà il data center, ‘strappato’ nel 2017 alla città inglese di Reading. È l’Emilia Romagna protagonista nella sfida della ricerca e dei big data. E ora un’azienda bolognese si fa largo in quello che sarà un vero proprio polo d’eccellenza.

"Per noi è motivo d’orgoglio, la partnership può dare prestigio all’intero territorio" ammette il presidente Marco Bernardi. "Siamo soddisfatti di aver vinto la gara europea – spiega – anche se la fornitura in sé non è l’aspetto principale. Ciò che più ci dà entusiasmo è l’ambito operativo, perché sono diverse le possibili sinergie. L’energia elettrica è sempre più legata alla meteorologia grazie all’impatto delle fonti rinnovabili". Ed ecco che Illumia sfrutta da qualche anno proprio le previsioni meteo per ottimizzare gli acquisti di energia all’ingrosso: un ufficio si occupa di questo.

"I dati che riguardano l’irraggiamento termico, la ventosità alle diverse quote, la presenza di nebbia, le precipitazioni e la relativa durata – osserva Matteo Carassiti, partner di Illumia – sono fondamentali per sviluppare una previsione accurata della produzione di impianti eolici, idrici o fotovoltaici e stimare il conseguente impatto sul prezzo dell’energia. Conoscere in anticipo i valori di temperatura e umidità al suolo consente poi di avere un’idea dei consumi: l’accesso e l’elaborazione di questi dati sta diventando sempre più importante per gli operatori energetici".

La fornitura al Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine durerà almeno 18 mesi. L’obiettivo è quello di "valutare eventuali altri ambiti di collaborazione nell’ambito del progetto del polo tecnologico. La presenza di questo polo, di un’università all’avanguardia e di aziende come la nostra che puntano sull’innovazione – continua Carassiti – può essere la condizione ideale per lo sviluppo di progetti innovativi. Noi puntiamo a essere parte attiva di tale processo".

Intanto Illumia, dopo aver chiuso il 2019 con 30mila nuovi clienti e un fatturato superiore ai 950 milioni di euro, punta a un’ulteriore diversificazione del business nel 2020. "Saremo impegnati anche nel comparto del risparmio energetico – annuncia il presidente Bernardi – con un’unità aziendale che si occuperà esclusivamente di questo. E stiamo valutando di entrare nella mobilità elettrica condivisa".