Un inizio d’anno tutto in salita e un secondo semestre che si preannuncia incerto. Questa la fotografia del mercato del lavoro in Italia che emerge dall’Osservatorio InfoJobs nel primo semestre 2020. Fortemente influenzato dalla pandemia che ha paralizzato diversi settori, il primo semestre si è chiuso con una importante contrazione del mercato del lavoro: da gennaio a giugno, le offerte da parte delle aziende pubblicate su InfoJobs, piattaforma numero 1 in Italia per la ricerca di lavoro online, hanno registrato un -32,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un calo diffuso e piuttosto uniforme, sia rispetto alle regioni, sia rispetto ai settori e alle categorie professionali.

La pandemia sembra, infatti, avere colpito in maniera abbastanza democratica, risparmiando solo la categoria professionale ‘farmacia e medicina’, che registra un +48,5% anno su anno. Nel complesso, nel primo semestre 2020, la ricerca da parte delle aziende, secondo quanto emerso dall’Osservatorio InfoJobs, si è concentrata soprattutto sulle categorie professionali operai e addetti alla produzione (20,9%), seguita da amministrazione e contabilità (9,1%), Gdo e retail (8,9%).

La flessione dell’offerta di lavoro ha riguardato in generale tutta la Penisola da Nord a Sud e ad emergere nella top 5 delle regioni che hanno pubblicato più offerte si sono confermate, nonostante il Covid-19, Lombardia (33,2%), Emilia Romagna (15,8%), Veneto (14%), Piemonte (8,9%), Lazio (6,5%). Per le province, la classifica vede nell’ordine Milano (14,1%), Roma (5,4%), Torino (4,9%), Bergamo (4,1%) e Bologna (4%).

Su InfoJobs, nel primo semestre, sono comunque state pubblicate in totale 179.563 offerte, segno che il lavoro, pur avendo subito un rallentamento, continua ad esserci. "Stiamo vivendo un momento storico critico e dal nostro osservatorio non possiamo che prevedere un secondo semestre dominato dall’incertezza", commenta Filippo Saini (nella foto), Head of Job di InfoJobs.