Avvicinare le persone e rinnovare l’organizzazione aziendale, favorire le attività commerciali e coordinare i processi produttivi, ma non solo. La telepresenza robotica può essere impiegata infatti anche nella cura della persona e nella formazione di tipo medico. È il caso ad esempio della donazione effettuata da Beyond International a favore del reparto Pediatria dell’ospedale di Padova.

Tutto parte da un tweet di Luisa Bagnoli, a ottobre 2019, che annuncia la volontà di regalare una macchina a chi avesse un progetto di utilizzo interessante. L’offerta viene intercettata dall’associazione Amici di carezza, che propone di donarla al reparto dell’ospedale veneto.

Oggi la tecnologia robotica viene utilizzata nell’hospice dei bambini che non possono essere seguiti dai genitori, in particolare di notte, durante i ricoveri di sollievo. I robot permettono alle infermiere di controllare se i piccoli pazienti respirano e se la situazione è tranquilla, senza svegliarli di notte. La macchina, chiamata "Lulù", è utilizzata spesso nelle attività di sperimentazione e sta avendo risultati positivi anche nel calmare l’ansia vissuta dai bambini per gli esami medici. Inoltre, a fine mese verrà portata a Carezza (Bolzano) dove l’associazione gestisce una casa per ferie per famiglie con figli disabili e per gruppi, nella cornice delle Dolomiti. Il dispositivo darà infatti l’occasione di ricongiungere i nonni che, per problemi fisici o di salute quest’anno non potranno essere ospitati nella struttura, regalando loro un’esperienza immersiva della montagna, insieme ai parenti.

"L’evoluzione del software, nel caso di Double 3, avviene anche in base alle richieste dei clienti che seguiamo – spiega Bagnoli –. Dal settore sanitario è arrivata ad esempio l’esigenza di implementare il multiple viewer a scopi formativi: l’applicazione potrà permettere infatti a un professore di illustrare in contemporanea il giro di reparto a un gruppo di allievi, ospitati in telepresenza multipla nello stesso device".

Daniele Monaco