Giovedì 25 Luglio 2024

Il settore cresce. Record dell’export a quota 49 miliardi

L'industria farmaceutica italiana conferma la sua vitalità con una produzione in crescita e un export solido, ma è rallentata da normative nazionali e politiche europee. La sfida del payback rimane un ostacolo da superare.

Il settore cresce. Record dell’export a quota 49 miliardi

Il settore cresce. Record dell’export a quota 49 miliardi

Un settore in salute, trainante per l’economia e lo sviluppo del Paese, ma rallentato da vecchie norme su scala nazionale e penalizzato dalle politiche Ue nel contesto internazionale. È il ritratto dell’industria farmaceutica italiana che emerge dall’Assemblea annuale di Farmindustria. Il farmaceutico nel 2023 conferma tutti i sui punti di forza. La produzione continua a crescere raggiungendo un valore di 52 miliardi di euro, marcando un +6% rispetto al 2022. Netto anche l’incremento dell’export, che lo scorso anno è arrivato a 49,1 miliardi di euro (+3%). Un dato che piazza l’Italia al sesto posto nel mondo per le espportazioni nel farmaceutico con un peso del 6% sul mercato globale. "La nostra industria conferma di essere un settore hi-tech strategico per la nazione, nonostante le difficoltà causate dall’aumento dei costi del 30% rispetto al 2021", dice il presidente di Farmindustria Marcello Cattani (nella foto). Le 284 imprese del settore farmaceutico hanno un peso rilevante anche nell’occupazione: sono 70 mila le persone impiegate direttamente dal comparto, a cui si aggiungono 236mila dai settori dell’indotto. Cospicui gli investimenti che ammontano a 3,6 miliardi, 2 dei quali in Ricerca & Sviluppo. Se questi sono i dati positivi, tuttavia, lo scenario non manca di fonti di preoccupazione. In Italia, resta il nodo del payback, il sistema che obbliga l’industria farmaceutica a rimborsare una quota delle spesa per farmaci eccedente i tetti fissati dalla normativa.

Red. Eco.