Il flusso di risparmio e di depositi bancari causati dal lockdown per il Covid è stato canalizzato, in Europa e in Italia, verso l’acquisto dei titoli di Stato emessi dai governi proprio per fare fronte ai costi extra e al sostegno del reddito con un ruolo chiave che è stato giocato da parte delle banche centrali, le banche e i fondi nell’indirizzare lì tali risparmi. Nella ‘Nota Covid’ la Banca d’Italia, che analizza le transazioni finanziarie del 2020, spiega come la crescita dei depositi sia stata la maggiore dall’introduzione della moneta unica e di media è stata di 2000 euro per le famiglie in Europa e di 1700 nel nostro paese. Certo si tratta di dati complessivi e disomogenei. Alcuni nuclei familiari sono stati pesantemente colpiti dalla crisi economica generata dalla pandemia e le misure varate dai governi hanno limitato solo in parte la caduta dei redditi. Il lockdown ha però provocato una caduta dei consumi che nel nostro paese è stato superiore al 10%, interrompendo una crescita ventennale. In deciso calo anche i profitti delle imprese (-7,7% nell’area euro).