di Andrea Telara

Gestiscono una montagna di soldi delle famiglie italiane ma sono anche capaci di macinare un bel po’ di utili e profitti per i loro azionisti. Sono le società italiane quotate in Borsa che operano nel settore del risparmio gestito o nella consulenza finanziaria, finite sotto la lente degli analisti specializzati sul listino di Piazza Affari.

Si tratta nello specifico di un quintetto di società ormai abbastanza note agli investitori di tutta la Penisola: Anima, Azimut, Banca Mediolanum, Banca Generali e Fineco. In particolare, Banca Mediolanum ha da poco incassato una promozione da parte degli esperti della casa d’affari americana Goldman Sachs, che hanno alzato il rating sul titolo da neutral a buy (comprare), fissando il target price (prezzo obiettivo) a 8,7 euro, contro il valore di 7,3 euro registrato la scorsa settimana dalle azioni a Piazza Affari. Il gruppo guidato da Ennio e Massimo Doris, secondo gli analisti di Goldman, ha saputo affrontare con forza la pandemia ed è riuscito ad aumentare la raccolta anche nei mesi più duri del lockdown, quando milioni di italiani non si sono mossi da casa per evitare i contagi del Coronavirus.

Inoltre, non va dimenticato che buona parte dei risparmi dei clienti di Banca Mediolanum è investita in fondi azionari, il cui patrimonio si è rivalutato grazie alla ripresa delle Borse degli ultimi mesi. E quando i listini crescono, si sa, anche le società che amministrano o collocano i fondi azionari ne beneficiano, potendo contare sull’incasso di maggiori commissioni di gestione e di performance. Ecco perché, a detta di Goldman Sachs, le azioni di Banca Mediolanum sono sottovalutate in Borsa, assieme a quelle di una sua concorrente: Banca Generali, sul cui titolo la casa d’affari statunitense ha un rating buy (comprare) con un prezzo obiettivo di 32,7 euro, contro una quotazione di quasi 27 euro registrata la scorsa settimana sul listino di Milano. Il titolo di Banca Mediolanum è il preferito tra quelli del risparmio gestito italiano anche per gli analisti di Ubs. Gli esperti della casa d’affari svizzera hanno alzato il prezzo obiettivo delle azioni della società da 9,1 a 9,4 euro, mostrando un certo ottimismo in vista dei risultati di bilancio sull’esercizio 2020, che verranno pubblicati dalla società il mese prossimo.

Pure un’altra importante casa d’investimenti internazionale come BofA Merrill Lynch ha passato in rassegna nelle scorse settimane le prospettive delle società italiane del risparmio gestito e delle reti dei consulenti finanziari, promuovendo però un altro player questo settore. È il gruppo Azimut fondato da Pietro Giuliani, il cui titolo ha un potenziale di rendimento del 24% circa, per effetto due fattori: il rialzo del prezzo delle azioni sul mercato (18%), a cui si aggiunge un altro 6% derivante dall’incasso dei dividendi, cioè degli utili distribuiti dalla società ai propri azionisti nel corso dell’anno. Quello di Azimut è il titolo preferito da BofA Merrill Lynch non soltanto in Italia ma anche in Europa, seguito dalle azioni di altri grandi gruppi continentali del risparmio gestito come la tedesca Dws (gruppo Deutsche Bank), la britannica Man Group o la francese Amundi, che hanno tutte un potenziale di rendimento tra il 16 e il 21%.

La preferenze della casa d’investimenti Berenberg si indirizzano invece sulle azioni di Fineco, considerate le migliori nel loro settore, almeno per gli investitori attenti al valore. Il prezzo obiettivo fissato da Berenberg per il titolo della banca italiana guidata da Alessandro Foti è 15,5 euro. In particolare, gli analisti hanno calcolato che Fineco ha un valore sul mercato di circa il 17% a sconto rispetto al rapporto prezzoutile (PE) atteso nel 2021. Nei giorni scorsi, Intermonte ha messo invece sotto i riflettori Banca Generali, che ha da poco pubblicato i dati sulla raccolta realizzata nel 2020. Durante tutto lo scorso anno, la banca del Leone ha registrato flussi netti per ben 5,9 miliardi di euro circa, spingendo gli analisti di Intermonte ad alzare il prezzo obiettivo del titolo da 30 a 31,5 euro, confermando la raccomandazione di acquisto (buy). In particolare, gli esperti della casa d’investimenti hanno previsto che Banca Generali possa distribuire quest’anno un alto dividendo, nell’ordine di 1,5 euro per azione. Inoltre, le buone performance commerciali della rete dei consulenti della banca, sempre più focalizzata sulla clientela di fascia medio-alta, fanno ben sperare anche per una raccolta ancor superiore nel prossimo biennio, un periodo sul quale Intermonte ha alzato del 6% le proprie stime.