di Lorenzo Pedrini

Il profumo e la storia. Nemmeno il dramma della pandemia, con le innumerevoli difficoltà organizzative del caso, impedirà ai gourmet di tutto il mondo di affollare l’edizione 2020 della ‘Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba’, in scena dal 10 ottobre all’8 dicembre prossimi sullo sfondo incantato delle colline di Langhe, Monferrato e Roero.

E l’appuntamento di quest’anno, per molte ragioni, sarà di quelli da ricordare, visti il 90esimo anniversario della manifestazione, la durata prolungata a nove settimane, l’inedito mischiarsi di eventi live e digitali e la necessità, mai tanto sentita, di fare della kermesse un veicolo di promozione economica e culturale del territorio. Un fatto, quest’ultimo, testimoniato anche dalla scelta del tema conduttore, che sarà, significativamente, ‘Il mondo’, sola vera frontiera del frutto più pregiato di una campagna riconosciuta come patrimonio dell’Unesco.

"Abbiamo interpretato il particolare periodo trascorso come momento di trasformazione, cercando di cogliere le opportunità che si sono presentate e di affrontare l’emergenza come un acceleratore del cambiamento", è la rivendicazione della presidente dell’Ente organizzatore, Liliana Allena (nella foto in basso), sicura che "la massima attenzione al fattore sicurezza potrà convivere senza problemi con le tradizioni cittadine". Il punto, infatti, è il bisogno di "rilanciare e rinnovare un’expo pronta sì ad aprirsi ai nuovi mezzi offerti dalla tecnologia, ma sempre saldamente ancorata a un passato di cui andare fieri e legata a doppio filo a un distretto enogastronomico di assoluta eccellenza". Un ecosistema complesso, fatto di agricoltura, industria, commercio e cultura, in cui all’alta cucina rappresentata dal tartufo si affiancano i grandi vini piemontesi, il fascino secolare del folklore locale e le bellezze dell’arte e della natura e di cui la città di Alba resta il cuore pulsante. Proprio qui, infatti, in un suggestivo Cortile della Maddalena accessibile tramite ingressi contingentati, troverà casa il piatto forte della Fiera, con le compravendite del ‘Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba’ e la parallela rassegna ‘Albaqualità’.

Chi, invece, più che comprare vorrà assaggiare preferirà l’atmosfera di ‘Alba Truffle Show’, lo spazio dedicato a degustazioni, cooking show e seminari immersivi come l’imperdibile ‘Analisi sensoriale del tartufo’ e la ‘Wine tasting experience’. Domenica 8 novembre, alla 21esima edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, non mancheranno i laboratori del ‘Salone dei Gusti e dei Profumi’ e il divertimento a misura di bambino dello spazio ‘Alba Truffle Bimbi’, localizzato presso il Palazzo Mostre e Congressi. I mesi della Fiera saranno poi costellati di eventi unici e rievocazioni storiche, ospiti internazionali e presentazioni di gadget per amanti del re dei tuberi, oltre, come detto, alle novità a tema digitale. Prima fra tutte, come ricorda la presidente Allena, "il neonato ‘Alba Digital Truffle Lab’ del Castello di Roddi", nella location di recente restaurata dopo l’intervento della Regione Piemonte. Un luogo perfetto per mostrare il desiderio di coniugare tradizione e innovazione, dove i Giudici del Tartufo del ‘Centro Nazionale Studi Tartufo’ accompagneranno i visitatori in un’esperienza cibernetica di scoperta della profumata pepita e dove il ‘Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani’ e il ‘Consorzio Alta Langa DOCG’ cureranno il ‘Digital Wine Lab’.