di Davide Gaeta

I timidi segnali di ripresa dei consumi, aiutati dal vedere ritornare a circolare qualche targa europea, fanno sperare che il prossimo semestre possa ridurre, certamente non ricuperare, la gravissima caduta verticale della domanda, specie nel canale horeca. Il turismo internazionale era ed è un grande volano dell’economia agroalimentare italiana ed in parte scopriamo di averlo sottovalutato. Non solo aiuta il consumo dei prodotti tipici e della ristorazione ed accoglienza locale, ma crea memoria per il consumatore estero che ritorna a casa ricordando la vacanza in Italia che associa ai nostri prodotti. Questo circolo virtuoso permette di promuovere le nostre esportazioni e aiuta la crescita aziendale con un certo grado di certezza nelle proiezioni. L’incertezza del futuro è quanto abbiamo scoperto rappresentare in questo momento il principale dilemma dell’imprenditore, quale che sia il settore in cui è impegnato. La sua natura lo porta a reagire e non rassegnarsi, così come è nell’etimo stesso del termine impresa.

Il marketing territoriale è la parola magica e la grande sfida per valorizzare il proprio territorio ed attirare i flussi di consumo. Un esempio che merita di essere citato, tra i tanti che stanno caratterizzando la ripresa, è la decisione di svolgere anche quest’anno il Festival della Notte della Taranta in Puglia. È un modo per tornare a stupire, a promuovere la meraviglia del nostro territorio, della musica, dell’arte, del cibo proiettando nel mondo la cultura italiana del fare, del non farsi fermare. Un idem sentire che ci invidiano, perché quando siamo capaci di valorizzare il nostro territorio produciamo bellezza.

Davide.gaeta@univr.it