‘Parla’ in cinque lingue (italiano, inglese, francese, rumeno e punjabi), è gratis e funziona sui dispositivi Android (Google Play) o iOS (App Store). Si chiama ‘Restoincampo’, ed è la app sviluppata da Anpal, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro, in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per far incrociare domanda e offerta nel settore agricolo. Un settore che la pandemia da Coronavirus ha messo in difficoltà proprio per il reperimento di manodopera specializzata, mentre dall’altra parte ci sono migliaia di persone interessate a lavorare nei campo. Secondo i dati di una indagine condotta da Indeed, portale internazionale per chi cerca e offre lavoro, nel mese di maggio, la ricerca di termini come “raccolta frutta” è aumentata del 1742% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, “lavoro agricolo” del 1035%, “operai raccolta” del 824% e “aziende agricole” del 562%.

L’applicazione si rivolge sia a chi offre lavoro, sia a chi lo cerca. Le aziende agricole in cerca di manodopera possono inserire le offerte, aggiungere le posizioni lavorative ricercate, ricercare lavoratori disponibili, visualizzare le candidature ricevute e contattare il lavoratore; i lavoratori agricoli in cerca di occupazione, possono inserire le competenze e le disponibilità sul territorio, cercare un’offerta di lavoro e inviare la propria candidatura. Restoincampo è anche un’opportunità per i giovani che cercano un lavoro stagionale e per i percettori di sussidi.

La versione 2.0 della app è oggi completamente integrata con il sistema Dol (Domanda e offerta di lavoro), accessibile da MyANPAL anche agli operatori dei centri per l’impiego e a tutti i soggetti accreditati all’intermediazione del mercato del lavoro, inclusi gli enti bilaterali dell’agricoltura se iscritti all’Albo di Anpal. I lavoratori e le aziende già registrati a MyANPAL possono accedere all’app inserendo le proprie credenziali.

Per il direttore generale dell’Agenzia, Paola Nicastro, "l’app Restoincampo è una grande opportunità per sostenere le imprese e i lavoratori autonomi del settore, duramente colpiti dalla crisi derivante dall’emergenza sanitaria e chiamati a fronteggiare una stagione cruciale per i propri cicli produttivi. L’app è pensata in modo agile, intuitivo e semplificato per rispondere efficacemente alle esigenze di lavoratori e aziende agricole. È uno strumento di supporto anche per i lavoratori immigrati che prestano manodopera in agricoltura, con l’obiettivo di sottrarli allo sfruttamento del caporalato e con l’ambizione di renderli autonomi nell’offerta delle proprie disponibilità a lavorare", spiega ancora Nicastro.

"Invito le imprese a cogliere sin da subito le potenzialità di questa app ed a inviarci segnalazioni per il suo eventuale miglioramento – ha detto il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate, ringraziando le associazioni datoriali – che hanno sopperito con strumenti informatici propri nell’attesa di una piattaforma istituzionale che oggi finalmente c’è e che nasce proprio per l’agricoltura, pronta ad essere adattata ed estesa ad ogni altro settore" perché già è integrata con i servizi di MyANPAL.

Franca Ferri