di Vittorio Bellagamba

Il gruppo Prelios sta attuando un piano di assunzioni che prevede, entro il 2020, l’inserimento di circa venti addetti oltre a quelli selezionati qualche giorno fa. Almeno la metà verranno utilizzati nei team UTP (unlikely to pay) e NPL (non-performing loans), mentre le altre posizioni riguardano altre business unit del Gruppo Prelios, che spaziano dai servizi al Real Estate, all’alternative asset management (SGR), etc.; non è da escludere che alcune di queste posizioni possano essere coperte da neolaureati particolarmente interessanti. Nei giorni scorsi, intanto, nella sede di via Valtellina a Milano (nella foto in alto), si è svolto il Recruiting Day organizzato dal Gruppo Prelios, leader nell’alternative asset management, nella gestione dei crediti distressed e nei servizi immobiliari ad alto livello di specializzazione. Un’occasione unica per trenta candidati, selezionati tra oltre 550 curricula, per misurarsi con le loro competenze in una simulazione della vita aziendale con caso reale da trattare, esempio pratico di quello che potrebbe divenire presto il loro impiego.

"La gestione della crisi d’impresa richiede un bagaglio di competenze estremamente ampio – sottolinea Stefano Focaccia, Managing Director UTP di Prelios – e serve un know-how economico-finanziario, legale, industriale, oltre alla naturale attitudine a operare in contesti ‘stressati’ dalla particolare fase che stanno vivendo l’impresa, i suoi azionisti e il management. I giovani professionisti selezionati si confronteranno fin da subito, sul campo, con queste tematiche, supportati da un management team proveniente dalle principali società di consulenza specializzate in turnaround finanziario e industriale, dal mondo degli investitori in special situation, e dai team restructuring e distressed M&A di primarie banche italiane ed europee".

Nell’emergenza Covid-19 il Gruppo Prelios ha dovuto fronteggiare la sfida di costruire una nuova macchina industrializzata per la gestione degli Utp. "Abbiamo vinto questa prova puntando su persone, processi e sistemi – dichiara Fabio Panzeri (nella foto in basso), Chief Operating Officer del Gruppo Prelios –. Nonostante la difficile situazione abbiamo assunto e portato a bordo 67 persone negli ultimi sei mesi e sono entrati in azienda professionisti con un’età media di 33 anni, che hanno portato nuove energie e competenze. La ricerca di giovani talenti continua".

La giornata full immersion di selezione sul campo è stata concepita per reclutare nuovi talenti con esperienza di massimo 3 anni e preferibilmente una laurea in Ingegneria gestionale o Economia, da inserire nella business unit di recente costituzione dedicata alla gestione degli UTP, le cosiddette "inadempienze probabili".

Un nuovo settore, quello dei crediti unlikely to pay, in cui il Gruppo Prelios si posiziona come first mover e tra i maggiori player italiani con masse gestite attualmente per oltre 35 miliardi di euro tra UTP (unlikely to pay) e NPL (non-performing loans). In controtendenza rispetto al fenomeno della fuga dei cervelli, Prelios si conferma particolarmente attenta e incline verso i giovani professionisti fortemente qualificati che, dopo aver intrapreso percorsi di carriera all’estero in prestigiose aziende, banche e società di consulenza, possono trovare nel Gruppo una realtà dinamica e stimolante in continua crescita. Con questo appuntamento continua il trend di crescita del Gruppo che da inizio 2019 ha assunto circa 250 professionisti, di cui 115 nel primo semestre di quest’anno, senza arrestarsi neanche durante il lockdown. La selezione è, infatti, avvenuta mediante piattaforme di collaborazione e in alcuni casi interviste video "asincrone"; anche il successivo processo di onboarding dei nuovi colleghi è stato ripensato per garantirne la piena operatività ed un adeguato affiancamento da subito.

Il Gruppo Prelios punta inoltre a intercettare nuovi talenti anche attraverso il passaparola virtuoso dei suoi dipendenti: circa il 10-15% degli ingressi dell’ultimo anno sono avvenuti grazie al programma "Hire a Friend", iniziativa che punta a incoraggiare la partecipazione dei professionisti già in azienda alla costruzione dei team, attingendo al loro network di relazioni professionali.