"Il taglio del cartone? L’imballaggio cartotecnico rappresenta l’immagine di un’azienda e per noi è come cucire un vestito su misura: un’attività personalizzata con macchinari d’avanguardia, innovativa e operativa anche nella crisi coronavirus". Cristina Mattioli, 53 anni e imprenditrice da 33, dopo otto anni di esperienza manageriale all’estero ha fondato CRCart nel 2018 a Sala Bolognese, azienda specializzata nella produzione di semilavorati destinati alle cartotecniche e agli scatolifici con clienti nei settori alimentare, farmaceutico, agrario e fashion.

Il centro di taglio, che oggi ha quattro dipendenti, è nato dall’esperienza della Due Emme Pack, azienda leader nel comparto grafico ("da 12 milioni di euro di fatturato") fondata nel 1990 dal marito Massimiliano Marchesini a San Giovanni in Persiceto (sempre nel Bolognese), per dare forma alle diverse idee di imballaggio richieste dal mercato: "Non per niente il nostro claim è tutte le forme del cartone", sottolinea Mattioli.

Come procede il lavoro con il lockdown?

"Lavoriamo soprattutto per alimentare e farmaceutico, tra le filiere essenziali siamo codice Ateco 17.01. Non c’è stata nessuna sosta grazie a contromisure in tempi rapidi: dalla sicurezza per gli addetti, allo sviluppo di sistemi informatici per gestire in maniera snella l’azienda, restando in contatto con i clienti per evadere e supportare le loro necessità".

Qual è il vostro punto di forza?

"Grazie agli investimenti nell’innovazione siamo una startup 4.0 e ci avvaliamo di macchinari avanzati, prodotti in Italia, che ci permettono flessibilità per evadere ogni tipo di commessa nel giro di 48 ore. Questo anche grazie al talento dei giovani che lavorano con noi: siamo un’azienda dall’età media molto bassa e lasciamo spazio anche alle loro idee per risolvere questa nuova realtà".

Qual è lo stato attuale dell’industria carta e cartone?

"Si continuano a produrre imballaggi per alimenti e medicinali, carte igienico sanitarie, per usi speciali e medicali, oltre che per la cultura e l’informazione. La filiera svolge un ruolo strategico nell’economia circolare del Paese: ogni anno più di 5 milioni di tonnellate vengono riciclate dagli stabilimenti italiani e nell’imballaggio in carta il riciclo supera ormai l’80%".

Con la plastic tax il cartone avrà un vantaggio?

"Diversi settori, dallo street food alle grandi firme della moda, si stavano già spostando sul cartone per sostituire la plastica. Usare prodotti riciclabili in un’ottica di economia circolare è anche una questione di immagine, ormai".

E voi, da chi vi rifornite? "Per i prodotti riciclati acquistiamo principalmente da fornitori italiani: ci è sembrato una scelta coerente in un’ottica di sostenibilità rivolgerci soprattutto a produttori nazionali".