Con la pubblicazione di due dispense, scaricabili da www.youfinance.it, parte oggi (lunedì 23 marzo) l’ottava settimana della seconda edizione del seguitissimo percorso formativo gratuito di finanza online Investi bene-YouFinance.it curato da QN Economia e Lavoro e Traderlink. Un percorso che si concluderà il 5 maggio all’Hotel Carlton di Bologna con il gran finale e l’interazione diretta con i relatori.

Seguendo un ricco calendario (quello dettagliato di questa settimana si trova nelle pagine seguenti), fino a fine aprile è prevista la pubblicazione regolare online sul sito di YouFinance del materiale didattico e formativo, composto da dispense chiare e ben impaginate, anche stampabili, video didattici sui singoli argomenti e webinar in diretta dai mercati. E proprio questa settimana, martedì 24 alle 17, ci sarà un live streaming particolarmente atteso, quello di Alessandro Aldrovandi (nella foto a destra), che attualizzerà, in questa fase di mercati fortemente volatili per l’emergenza Covid-19, il tema della sua dispensa già pubblicata e scaricabile dal sito www.youfinance.it: "Il trading con i pattern di prezzo".

Cinquant’anni, modenese, laureato a pieni voti in Economia e Commercio, socio ordinario AIAF e professional SIAT, Aldrovandi si occupa di mercati finanziari da più di 20 anni. Ha lavorato in Bluinvest.com, Epta Sim, Private & Consulting, ed è stato gestore di Aleph Sicav. Dal 2002 è un trader libero professionista che si dedica principalmente alla negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed Etf, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative oltre a coordinare il team di Strategieditrading.it, un gruppo indipendente di professionisti, analisti finanziari e trader, che opera sui mercati finanziari esclusivamente con capitale proprio.

Un’operatività da trader professionisti richiesta in questa fase ad altissima volatilità nella quale, spiega Aldrovandi, il neofita è meglio che "tolga la mano dal tasto buy". Un consiglio, quello di stare alla finestra rivolto anche all’investitore di medio-lungo termine finché non scenderà l’enorme incertezza creata dall’epidemia, che deriva anche dalla sua esperienza personale. E dalle perdite riportate nel 2008, allo scoppio della grande crisi finanziaria. In questa nuova crisi – dai contorni più complicati perché tutto dipende dalla diffusione di un virus che rende, almeno per ora, meno efficaci gli interventi di politica monetaria o fiscale delle autorità monetarie e dei governi che avranno valore quando le persone smetteranno di contagiarsi – la professionalità del trader sta avendo la meglio. Ma anche se dai massimi di febbraio, le Borse hanno già perso mediamente il 40% – e forse il fondo per l’Ftse Mib a 14.045 punti è stato toccato nel venerdì nerissimo datato 13 marzo – fino a quando durerà l’emergenza Coronavirus è difficile che si concretizzi una reale ripresa del mercato, destinato a muoversi, con una forte volatilità e andamenti altalenanti, in maniera laterale.

Andamenti che hanno effetto anche sulla formazione dei pattern di prezzo. Ovvero l’analisi grafica, che rientra nella più generale analisi tecnica, che porta a evidenziare queste configurazioni grafiche (barre e candele) alla fine di una seduta o prima che se ne apra un’altra, basate su quattro elementi dei prezzi: apertura, chiusura, minimo e massimo. Configurazioni che riguardano tutti gli strumenti finanziari e il loro andamento sui mercati. Quindi non solo azioni ma anche indici, Etf, bond, materie prime. Come un cardiologo che deve interpretare il tracciato di un elettrocardiogramma o uno scienziato alle prese con un sismografo per la rilevazione dei movimenti tellurici, quindi anche l’analista tecnico, spiega Aldrovandi, "deve saper leggere bene la rappresentazione grafica dei prezzi, necessaria per cogliere tutte quelle preziose informazioni che serviranno poi per formulare le previsioni di breve, medio e lungo periodo".

I pattern di prezzo non appaiono nei grafici tutti i giorni e specialmente di questi tempi. Possono formarsi una volta alla settimana, ogni due settimane o tre volte al mese. Ma quando appaiono si dice che si possa "sparare" a colpo sicuro tanto da parlare di "trading per cecchini". Un pattern, le candele giapponesi, si è formato proprio nel venerdì del grande crollo di Piazza Affari. Le candele giapponesi significano una forte tendenza dei prezzi al rialzo o al ribasso. E, guarda caso, il lunedì dopo la Borsa ha perso un altro 6%.