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18 giu 2022

La Russia ora ci dimezza il gas. Italia verso lo stato d’allerta

Il governo deciderà la prossima settimana, dopo gli ulteriori tagli delle forniture da parte di Gazprom. Se Mosca continuerà a chiudere i rubinetti potrebbe essere imposto il razionamento ad alcune industrie

18 giu 2022
elena comelli
Economia
The area of the Gas Transmission Operator GAZ-SYSTEM S.A. at the branch in Rembelszczyzna near Warsaw, Poland, 27 April 2022. ANSA/PAWEL SUPERNAK POLAND OUT
Gasdotto vicino a Varsavia, in Polonia (Ansa)
The area of the Gas Transmission Operator GAZ-SYSTEM S.A. at the branch in Rembelszczyzna near Warsaw, Poland, 27 April 2022. ANSA/PAWEL SUPERNAK POLAND OUT
Gasdotto vicino a Varsavia, in Polonia (Ansa)

Il Cremlino sta gradualmente chiudendo i rubinetti che portano il gas all’Europa e l’Italia è tra i Paesi colpiti, con il dimezzamento delle forniture. A fronte di una richiesta giornaliera da parte di Eni pari a circa 63 milioni di metri cubi, Gazprom ha comunicato ieri un taglio delle forniture del 50%, mentre il giorno prima aveva consegnato solo il 65% di quanto pattuito. Guerra del gas, non c'è accordo Ue sul tetto al prezzo. Ecco le forniture oggi in Italia La situazione Gli altri Paesi europei non sono messi meglio: Francia, Polonia, Bulgaria e Finlandiala hanno subito un taglio completo delle forniture russe, mentre i flussi verso la Germania e l’Austria sono molto ridotti. L’Italia Il sistema italiano del gas, però, regge: a fronte di una domanda prevista di 155 milioni di metri cubi è disponibile un’offerta di 195 milioni. Il disavanzo viene destinato in parte agli stoccaggi, che ormai sono pieni al 54% e in parte alle esportazioni. Segno che non siamo in una situazione d’emergenza, altrimenti il governo bloccherebbe l’export. Le alternative Ieri nella rete italiana è arrivato più gas algerino che russo: secondo le previsioni commerciali indicate sul sito di Snam, al valico di Tarvisio sono arrivati 34,78 milioni di metri cubi da Mosca, a Mazara del Vallo 64,3 milioni dall’Algeria e a Melendugno 28,4 milioni dall’Azerbaijan. "Non c’è alcuna indicazione di un rischio immediato di sicurezza degli approvvigionamenti", fa sapere la Commissione Ue. Gli stoccaggi L’estate, con le temperature calde, aiuta - anche se il calore ben oltre la media di questi giorni fa lievitare la domanda di energia elettrica e quindi anche di gas da bruciare nelle centrali per l’uso massiccio dei climatizzatori - e tutti i principali Paesi rassicurano che il gas non manca, ma i tagli dalla Russia arrivano mentre l’Europa sta ...

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