L’emergenza sanitaria sta spingendo sempre più aziende a rivedere i piani per le imminenti festività natalizie, puntando fortemente sulla digitalizzazione e adattando allo scenario attuale gli investimenti nel welfare. La soluzione più concreta per garantire sicurezza, gratitudine e libertà d’acquisto ai lavoratori che operano da remoto è rappresentata dal buono shopping, benefit che secondo un’indagine condotta da Harris Interactive per Sodexo, azienda leader nei servizi che migliorano la qualità della vita, è lo strumento di gratificazione preferito dall’84% degli italiani in un contesto di smart working. Un premio che viene preferito a benefits di tipo medicale (82%), servizi di food delivery (74%) e di accesso a consultazioni mediche virtuali (72%). Trend condiviso anche a livello globale dall’86% degli spagnoli e australiani, ma con una percentuale nettamente superiore a tedeschi (75%) e francesi (74%). E ancora, tra i benefit che secondo i dipendenti italiani andrebbero attivati dal proprio datore di lavoro in questo difficile periodo ci sono proprio i premi immediati con il 44%, il valore più alto a livello internazionale dove la media si ferma al 37%, seguiti da buoni pasto (30%), possibilità di lavorare da casa (25%), benefit finanziari (24%), premi a lungo termine (24%), benefit per la salute fisica (19%) e auto aziendale (14%). Quella legata ai premi immediati è una percentuale in Italia decisamente superiore a paesi come Cina (34%), Australia (33%) Stati Uniti (31%) e Spagna (29%), mentre è più vicina al sentiment registrato in Gran Bretagna (39%), Francia (40%) e Germania (42%).

Ma non è tutto, perché lo scenario di un Natale sempre più digitale è stato illustrato anche da una recente ricerca americana di eMarketer, secondo cui i consumatori arriveranno a spendere 190,47 miliardi di dollari in acquisti online, facendo registrare una crescita del 35,8% e di conseguenza un incremento di 50 miliardi di dollari nelle vendite rispetto alle festività del 2019. Gli acquisti “in store”, invece, subiranno un declino del 4,7%, assestandosi a 822,79 milioni di dollari.