di Elena Comelli Btp Futura fa boom. Ordini per 2,375 miliardi già nella prima giornata di collocamento per il titolo interamente dedicato al ripianamento delle spese legate alla pandemia. La domanda ha superato i 65mila contratti e per il responsabile della direzione Debito Pubblico del ministero dell’Economia, Davide Iacovoni, il collocamento "sta andando bene". "Bisogna tenere conto che questo è un collocamento solo per il retail che si sviluppa, per la prima volta, su cinque giorni e questi numeri...

di Elena Comelli

Btp Futura fa boom. Ordini per 2,375 miliardi già nella prima giornata di collocamento per il titolo interamente dedicato al ripianamento delle spese legate alla pandemia. La domanda ha superato i 65mila contratti e per il responsabile della direzione Debito Pubblico del ministero dell’Economia, Davide Iacovoni, il collocamento "sta andando bene". "Bisogna tenere conto che questo è un collocamento solo per il retail che si sviluppa, per la prima volta, su cinque giorni e questi numeri confrontati con quelli del Btp Italia sono soddisfacenti", ha fatto notare Iacovoni.

Nel caso del Btp Italia (durata 5 anni con premio fedeltà finale dello 0,8%) le famiglie hanno risposto con una domanda pari a 14 miliardi di euro, ma dato che era aperto anche agli investitori istituzionali nel complesso il Tesoro ha collocato un importo di 22,3 miliardi a fronte di una domanda di 33 miliardi, per lo più proveniente da fondi istituzionali esteri. Il Btp Futura è invece rivolto esclusivamente agli investitori retail. Se le famiglie italiane risponderanno anche stavolta alla chiamata patriottica del Tesoro lo sapremo al termine di questa settimana.

Il nuovo Btp è un’obbligazione step-up, vale a dire con cedole crescenti: nei primi 4 anni gli investitori riceveranno una cedola dell’1,15%. Dal quinto al settimo la cedola passa all’1,3% per poi salire di altri 15 punti base, ovvero all’1,45%, nell’ultimo triennio di vita dello strumento. Il tasso sarà crescente, però, solo per chi manterrà il prodotto in portafoglio. Facendo una media delle cedole su tutti i 10 anni il tasso d’interesse è pari all’1,28% annuo. Si tratta di un tasso in linea con quanto esprime in questi giorni sul mercato secondario il comune Btp a 10 anni (1,25%).

Per chi compra con intendimenti da cassettista, il rendimento finale assomiglierà dunque a quello del Btp decennale, con un quid in più rappresentato dal premio. Il Tesoro si rivolge alle famiglie, che ora possiedono direttamente non più del 4% degli oltre 2mila miliardi di titoli italiani. Quei privati che hanno risposto con grande interesse al collocamento dell’ultimo Btp Italia e che oggi possono valutare se investire ancora sul Paese.

Con una tempistica doppiamente impegnativa (10 anni, non 5) e la consapevolezza di opportunità e rischi. Oggi il nostro debito a dieci anni (1,2%-1,3%) viaggia al doppio rispetto all’omonimo Usa e quasi il triplo di Spagna e Portogallo. L’Italia – lo sappiamo – paga pegno per il suo basso rating (BBB) e l’enormità del suo debito. La sostenibilità, però, al momento non è in dubbio.