di Stefano Vetusti

Prima l’allarme per i ristoranti chiusi negli Stati Uniti – principale mercato estero di sbocco – poi il rischio dei dazi Usa, per fortuna scampato nell’agosto scorso quando il vino toscano è stato escluso dalla mannaia di Trump. Ma alla fine dell’anno appena concluso, dopo i timori che avevano accompagnato i tormentati mesi precedenti, il Brunello di Montalcino batte il virus e brinda anche al 2020. Ed è proprio dal Nord America che arrivano i risultati migliori.

Sono infatti quasi 18mila le bottiglie di Brunello (300% l’aumento rispetto al 2019) vendute negli Stati Uniti tra settembre e novembre 2020 sulla sola piattaforma Wine.com e si registra una crescita del 60,5% in valore nelle vendite dell’Lcbo – il monopolio canadese dell’Ontario – tra ottobre e inizio gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i risultati delle campagne digital pre-natalizie del Consorzio rivolte ai principali mercati oltreoceano. "Stati Uniti e Canada sono piazze strategiche – sottolinea Fabrizio Bindocci (nella foto tonda), presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino –. Di fronte al nuovo lockdown, in un periodo dell’anno per noi fondamentale per le vendite, abbiamo spinto sulla promozione per sostenere l’annata 2015 ancora in commercio".

Pagine personalizzate, presenza sui social, e-mail targettizzate su clienti "fine wine", promozioni, banner pubblicitari sono le principali azioni di marketing svolte su wine.com – uno dei più importanti e-commerce a stelle e strisce con distribuzione in tutti gli Stati Uniti – che hanno portato al boom di vendite (958mila dollari, per un prezzo medio di 54 dollari a bottiglia) grazie anche alla crescita dei millennials (21-35 anni) che fanno da traino al consumo di Brunello e oggi rappresentano il 23% degli acquisti contro il 14% di due anni fa.

Strategia multicanale anche in Ontario grazie all’attivazione, tra novembre e inizio gennaio, di sponsorizzazioni mirate sui social dell’Lcbo, ma anche all’organizzazione di una rassegna di degustazioni e webinar digitali che hanno coinvolto più di 30 esperti, tra rappresentanti del monopolio, ristoratori, sommelier, influencer e giornalisti, insieme alla partecipazione di 26 aziende montalcinesi. La campagna ha generato oltre 18mila clic dai canali social verso il sito del monopolio e vendite di Brunello per un valore di più di 3,4 milioni di dollari canadesi.

Il Brunello esporta in media il 70% del proprio prodotto: i top buyer sono Stati Uniti ed Europa, seguiti da Canada e Giappone. Sono circa 9 milioni i contrassegni Docg consegnati nel 2020 dal Consorzio per altrettante bottiglie pronte alla vendita. Il dato registrato da Valoritalia è superiore (+12,2%) rispetto alle bottiglie immesse sul mercato nel 2019 e alla media degli ultimi 5 anni (+4,3%). Protagonista l’annata 2015, giudicata straordinaria dalla critica internazionale e oggetto di un boom di ordini da tutto il mondo già prima del suo esordio sugli scaffali. Alla sua prima stagione di vendita (da quest’anno è in commercio la riserva), l’annata 2015 ha già fatto meglio dei due millesimi precedenti, rispettivamente del 53% del 32%.

Ottime notizie anche da un’altra predestinata – l’annata 2016 – per cui tra novembre e dicembre scorsi sono stati richiesti 2,7 milioni di Docg per altrettante bottiglie pronte a essere distribuite nel mondo.

"Considerata la congiuntura attuale – aggiunge Bindocci – il risultato generale è assolutamente positivo, anche se in condizioni normali la crescita sarebbe stata almeno doppia. Abbiamo avuto la fortuna di affrontare il periodo più difficile con le due annate consecutive migliori della storia come alleate, e se la 2015 ci ha consentito di difenderci nel migliore dei modi, la 2016 ha tutte le carte in regola per consolidare il brand Brunello tra i più grandi vini del mondo".

L’emergenza sanitaria ha limitato ma non fermato una crescita che sarebbe stata ancora più netta senza i cali di richieste dei mesi di maggio e dicembre. Stabili nel 2020 (meno 1%, a oltre 4,1 milioni di bottiglie) le consegne per il Rosso di Montalcino.