L’ULTIMO passo di Apple, entrare con una politica commerciale aggressiva nei contenuti in streaming, fa capire quanto accesa sia la guerra in un settore che vede Netflix e Amazon in primo piano. E quanto i contenuti siano importanti per spingere un mercato smartphone in calo.

Non è un fenomeno solo americano, anzi: i fruitori delle piattaforme streaming sono in forte aumento anche in Italia. la conferma arriva dai dati relativi al 2018 dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano: il 19% degli utenti internet italiani ha utilizzato servizi di ‘Subscription video on demand’ rispetto all‘8% di un anno prima, per un valore di mercato pari a 177 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto all’anno precedente.

E secondo le stime, già nel 2019 il numero di sottoscrizioni può superare quello degli abbonamenti a PayTv. Nei prossimi anni, inoltre, la banda ultralarga e l‘avvento del 5G potrebbero migliorare l’user experience e incrementare il numero di utenti abbonati a questi servizi.

I contenuti in streaming, musica e video, si fruiscono anche attraverso lo smartphone che sta sostituendo sempre di più il computer. Secondo l’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano, nel nostro paese sono oltre 32 milioni gli italiani che ogni mese utilizzano dispositivi mobili (Smartphone e tablet) per collegarsi a Internet, pari all’82% della popolazione online. Ben il 41% di questi individui naviga solo da ‘mobile’. Ed è in aumento la percentuale di utenti che usa lo smartphone non solo per leggere e scrivere email e navigare sui social ma anche fruire di contenuti video.