Birkenstock entra nella galassia del colosso francese del lusso Lvmh. Il produttore dei celebri sandali con il plantare in sughero ha accettato di vendere una quota di maggioranza alla società di private equity L Catterton, di proprietà di Lvmh, con una transazione stimata in circa 4 miliardi...

Birkenstock entra nella galassia del colosso francese del lusso Lvmh. Il produttore dei celebri sandali con il plantare in sughero ha accettato di vendere una quota di maggioranza alla società di private equity L Catterton, di proprietà di Lvmh, con una transazione stimata in circa 4 miliardi di euro. L’azienda tedesca a conduzione familiare, che affonda le sue radici nel lontano 1774 e vende sandali in oltre cento Paesi, non ha rivelato i dettagli finanziari dell’accordo che punta, secondo le dichiarazioni rilasciate dai fratelli Christian e Alex Birkenstock, a farla crescere sui mercati di Cina e India, nonché a espandere il suo business online.

L’azienda tedesca si rinnova ancora: da produttore di suolette ortopediche è diventato il marchio degli inconfondibili sandali dall’aspetto rustico e basico oramai calzati anche nelle sfilate di moda. Negli anni 2000, il sandalo che strizzava gli occhi agli hippie, con il suo plantare di sughero e le cinghie spesse, ha perso la sua immagine kitsch e si è guadagnato un posto in prima fila nelle vie della moda, nelle sfilate e ai piedi delle star. Lunga la lista di chi ne ha fatto uno status symbol, da Leonardo di Caprio a Steve Jobs.

Il 2020 si conferma così per Birkenstock un anno record nonostante la pandemia di Covid-19. La società, che sta espandendo la sua capacità produttiva in Germania e che deve ancora pubblicare i risultati per il 2020, ha registrato un fatturato di 721,5 milioni di euro nell’esercizio al 30 settembre 2019.