di Monica Pieraccini

Un settore completamente fermo, quello delle fiere e dei congressi. Una crisi profonda per una ripresa attesa, se tutto va bene, a partire da marzo 2021. Ma Alma non si ferma, anzi rilancia. Azienda fiorentina nata nel 1976, specializzata nella produzione di moquette destinate all’utilizzo temporaneo, in questa difficile situazione ha lanciato un nuovo prodotto nella sua linea delle moquette funzionalizzate brevettate nel 2017, rivisitando quello che è stato da sempre destinato a manifestazioni ed eventi internazionali.

Suo il Red Carpet su cui hanno sfilato gli attori dell’ultimo festival di Venezia, ma anche quello dei festival di Cannes, Berlino, Roma. E non solo cinema. Le moquette di Alma vengono calpestate dai visitatori delle più importanti fiere del mondo, da New York a Londra, da Dubai al Vinitaly di Verona, a tutti i circuiti di Formula Uno. È Alma che ha prodotto il tappeto rosso sul quale hanno camminato nel 1998 Papa Giovanni Paolo II e Fidel Castro, nel loro incontro a Cuba.

Per superare questo momento complicato, l’azienda ha iniziato a produrre moquette pi ù sicure. Sono antibatteriche con l’applicazione di un trattamento antivirale. "Non possiamo dire che le nostre moquette siano anti Covid 19– spiega il Cavaliere del Lavoro Carla Casini, presidente dell’azienda – perché ancora non possiamo fare test di laboratorio con questo virus. Possiamo però affermare con certezza che sono efficaci contro i coronavirus conosciuti fino ad ora". Già da qualche anno, Alma ha proposto al mercato moquette funzionalizzate che rilasciano profumo quando ci si cammina sopra o che assorbono gli odori o che, appunto, sono antibatteriche. "Prima dello scoppio della pandemia, quest’ultima funzione non suscitava grande interesse. Ma adesso con l’aggiunta del trattamento antivirale, è la sicurezza che fa la differenza", sottolinea la presidente.

La società fiorentina produce moquette anche per i settori Automotive, Contract – cioè uffici e alberghi - e per uso domestico. La loro particolarità sta nel fatto che non appena le scarpe entrano in contatto con la moquette, eventuali batteri presenti sotto le suole non prolificano, pertanto la loro vita dura pochi secondi, mentre i virus, inclusi i Coronavirus, muoiono in brevissimo tempo. La moquette è speciale per un’altra ragione: è interamente riciclabile e viene riutilizzata nel ciclo produttivo dell’azienda. "Il debutto della moquette anti-coronavirus è stato al Festival del cinema di Venezia, ma l’obiettivo dell’azienda è proporlo in tutta Italia e all’estero con la ripresa delle fiere e degli eventi. "Purtroppo anche il 2021 si profila un anno difficile", sottolinea.

"Servono aiuti da parte dello Stato, perché il settore fieristico – spiega l’imprenditrice – è indispensabile per far ripartire l’economia. Servono anche disposizioni chiare per le riaperture". Ma guardare avanti, con cauto ottimismo, è importante. E lo può fare un’azienda solida come Alma, che produce ogni anno nello stabilimento di Capalle, nella Piana Fiorentina, 30 milioni di metri quadrati di moquette, per un totale di 40 milioni di euro di fatturato, di cui il 55 per cento all’estero.

La filiera di produzione di Alma si svolge tutta all’interno dello stabilimento, senza nessuna esternalizzazione. Punti di forza sono la qualità del prodotto, conosciuto in 60 paesi nel mondo, e soprattutto la reattività nella produzione e nella consegna della moquette, che deve avvenire in tempi rapidissimi. E proprio nel 2021 il sistema brevettato che consente la sanificazione delle moquette potrà probabilmente fare la differenza, affermandosi in un mercato pur caratterizzato da una grande incertezza.