Poste Italiane archivia un III trimestre 2020 che "ha mostrato chiari segnali di ripresa", e guarda avanti. L’emergenza Covid è stata affrontata dall’azienda con una risposta che "ha dimostrato la resilienza del nostro business", sottolinea l’ad Matteo Del Fante (nella foto), che mostra sicurezza in questa fase nel...

Poste Italiane archivia un III trimestre 2020 che "ha mostrato chiari segnali di ripresa", e guarda avanti. L’emergenza Covid è stata affrontata dall’azienda con una risposta che "ha dimostrato la resilienza del nostro business", sottolinea l’ad Matteo Del Fante (nella foto), che mostra sicurezza in questa fase nel Paese di nuove incertezze per la pandemia: "Siamo più che mai preparati alla seconda ondata". Restano, forzatamente, i dubbi sullo scenario a breve termine, che la società considera "significativamente incerto".

I risultati del trimestre sono migliori di quelli dello stesso periodo pre-Covid del 2019 (+10,3% l’utile netto a 363 milioni; +0,8% i ricavi a 2,6 miliardi). E superano le stime degli analisti, convincendo il mercato: le azioni guadagnano il 3,03% a Piazza Affari, miglior titolo del Ftse-Mib in un listino debole (-0,84%). Il cda ha deciso anche la distribuzione di un acconto sul dividendo da 0,162 euro per azione.

Del Fante evidenzia che i risultati dimostrano "la solidità del nostro modello di business". Nel terzo trimestre, la crescita è stata del 4,2%, "al netto dei costi straordinari sostenuti per far fronte all’emergenza, in aumento di un impressionante 10% anno su anno". Numeri che, secondo l’ad, parlano chiaro: "La nostra strategia si è rivelata corretta e ci ha aiutato a superare con successo il momento". Con la spinta dell’e-commerce, infine, sono aumentati ancora i volumi dei pacchi, bilanciando così il declino della corrispondenza tradizionale: 20 milioni i pacchi consegnati dai postini solo nel terzo trimestre (+41%), 53 milioni nei primi nove mesi dell’anno.