Era il 1979 quando il signor Bertelli sviluppò il suo primo apparecchio elettromeccanicoelettronico di comando e controllo per bruciatori misti con rivelazione di fiamma (ionizzazione) e l’allora ’quasi misterioso’ UV phototube. Fu proprio in quegli anni che maturò l’idea che il successo di un prodotto è il risultato della conoscenza profonda del mercato e dei principi che regolano il processo da controllare.

Così, fin dalla sua fondazione nel 1995, Bertelli & Partners sviluppa e produce componenti e sistemi per il settore HVAC ’Heating, Ventilation and Air Conditioning’, con la missione di sviluppare e produrre prodotti con i più elevati standard di sicurezza, prestazioni ed affidabilità.

Pierluigi Bertelli è il fondatore dell’azienda. Quali sono secondo lei gli ingredienti fondamentali di Bertelli & Partners per innovazione di successo?

«Un aspetto distintivo del nostro approccio all’innovazione è sempre stato quello di lavorare sia a livello di singolo componente che sul sistema nel suo complesso. Questa strategia ci ha consentito di trovare soluzioni vincenti che ci differenziavano dai nostri competitor. Know how, lavoro duro e un tocco di pazzia sono i giusti ingredienti per l’innovazione. Siamo inoltre consapevoli che per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo saper rispondere in maniera flessibile alle sfide poste dal mercato OEM che è sempre più dinamico e competitivo. Inoltre, dobbiamo puntare ad essere creativi nello sviluppo di soluzioni innovative, con una forte attenzione al tema della sicurezza e dell’ambiente. Per questo motivo abbiamo sempre investito nello sviluppo di moderni laboratori di proprietà. Un’altra chiave per il nostro successo, secondo il mio punto di vista, è stata quella di cercare di customizzare i prodotti ed applicare il nostro know how a beneficio del cliente con il giusto rapporto costi-performance».

Da dove è nata questa passione e la sua intuizione?

«Durante i vent’anni in Brahma – spiega Pierluigi Bertelli – ho avuto l’opportunità di ricoprire diversi ruoli: operaio, progettista, direttore tecnico e infine direttore generale. Feci anche una breve esperienza in Honeywell come market & electronic business unit manager, che mi ha arricchito moltissimo sul piano professionale. Nel marzo del 1995, la passione si è concretizzata e ho fondato la società con lo slogan ’flame sensing and control specialist’, per sottolineare quanto il controllo della combustione costituisse la reale vocazione dell’azienda. Fu proprio in quegli anni che compresi che il futuro si sarebbe giocato sui sistemi elettronici di controllo combustione».

Come si costruiscono competenze tanto profonde in un settore in così forte evoluzione?

«Quando mi chiedono quali siano le mie competenze, non amo tanto definirmi un elettronico, quanto un ’fisico mancato’. Sono sempre stato guidato nel mio sviluppo personale dal sogno ambizioso di sviluppare dei sistemi di controllo di combustione intesi, non solo come l’elettronica, ma anche come la parte di attuatori e sensori. Sono certamente stato un ’precursore’, ma non tanto per ’geniali invenzioni’ quanto per il coraggio e l’ostinazione con i quali, dal 2000, ho spinto la B&P a cambiare pelle, investendo e lavorando con tenacia nei sistemi elettronici di controllo combustione in modo pionieristico».

Quali sono le priorità per il vostro futuro?

«Alle soglie dei 25 anni di attività della Bertelli & Partners, il nostro progetto più ambizioso è legato all’applicazione del controllo di combustione alle caldaie alimentate ad idrogeno o a miscele di idrogeno e gas naturale, con lo scopo di ridurre le emissioni di CO2, quindi qualcosa di concreto per la salute del pianeta. Proprio in quest’ottica a giugno del 2019 ho avuto la grande soddisfazione di ricevere un prestigioso Award da parte di uno dei maggiori Player nel settore dell’Heating, BDR THERMEA, per il determinante contributo nello sviluppo della prima caldaia alimentata al 100% da idrogeno. Ora le priorità dell’azienda sono il raggiungimento dell’eccellenza degli standard di qualità ed affidabilità e il far crescere l’organizzazione verso un modello LEAN a 360 gradi, ispirandosi a quello di Toyota. La ricerca del miglioramento continuo per noi non ha mai fine».