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3 giu 2022

Guerra in Ucraina, Cgia: "Il conflitto costa 929 euro a famiglia"

Le regioni più colpite saranno quelle del Nord e del Centro. Per Confartigianato imprese, serve una "misura salva salario" per sostenere i consumi ed evitare una recessione

3 giu 2022
michele zaccardi
Economia
Un uomo tiene in mano alcune banconote di Euro, in una immagine di archivio. Il prodotto interno lordo dell'Italia nel secondo trimestre del 2010 e' aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare.
ANSA/ETTORE FERRARI/DRN
Soldi
Un uomo tiene in mano alcune banconote di Euro, in una immagine di archivio. Il prodotto interno lordo dell'Italia nel secondo trimestre del 2010 e' aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare.
ANSA/ETTORE FERRARI/DRN
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Che ci fosse un prezzo da pagare per la guerra in Ucraina si sapeva. Quello che non si sapeva è quanto fosse alto. Ebbene, per la Cgia di Mestre i costi del conflitto per le tasche degli italiani sono pari a 929 euro a famiglia. Cifre che sono il risultato di un Pil più piccolo quest’anno di 24 miliardi di euro rispetto alle stime anteriori alla guerra. Si tratta di una riduzione dell’1,4%, le cui cause, per la Cgia, sono da ricercare nel "deterioramento del quadro economico mondiale" dovuto al conflitto. E gli effetti, tra rincari delle bollette, difficoltà per le imprese di approvvigionarsi di materie prime e restrizioni al commercio internazionale, rischiano di essere ancora più pesanti di quanto calcolato. Le stime, infatti, avverte la Cgia, potrebbero essere riviste al ribasso in caso di un inasprimento della guerra. Insomma, il conto potrebbe essere ancora più salato. Le regioni più colpite Già adesso, del resto, alcune zone del Paese faticano più di altre. A essere maggiormente colpiti saranno il Nord e il Centro Italia, mentre il Sud subirà un impatto “meno violento”, grazie a costi dell’energia più contenuti, un’economia meno aperta agli scambi commerciali con l’estero e un Pil pro capite più basso. Per quanto riguarda le regioni, le famiglie più penalizzate saranno quelle del Trentino Alto Adige, con un calo di 1.685 euro, della Valle d’Aosta (-1.473 euro) e del Lazio (-1.279 euro). Ma se è vero che queste zone saranno quelle dove la crisi si scaricherà con più forza, è anche vero che i motivi alla base del peggioramento sono, almeno in parte, diversi. Mentre Trentino e Valle d’Aosta risentiranno soprattutto dei rincari energetici, il Lazio accuserà la forte riduzione dei consumi causata dall’aumento dei prezzi delle importazioni (nel 2020-2021, al regione ha infatti registrato un saldo commerciale negativo ...

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