Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri (Ansa)
Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri (Ansa)

Roma, 23 novembre 2020 -  Il governo è pronto al un rinvio delle scadenze tributarie per tutti i settori economici con perdite, quindi non solamente quelli colpiti dalle misure restrittive introdotte dagli ultimi dpcm. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il governo si appresta a varare grazie allo scostamento da 8 miliardi nuove misure "a partire dal rinvio delle nuove scadenze tributarie per i settori più colpiti con un decreto ristori quater adottato subito dopo il voto del Parlamento" sullo scostamento, con l'intenzione di "estendere la misura non solo ai settori delle misure restrittive ma a tutti i settori economici con perdite".

"Già la misura di sospensioni fiscali sarà rivolta a tutti i settori non ai codici Ateco, avendo a disposizione i dati di novembre" si rivolgerà a chi ha "una perdita che adesso valuteremo sulla base delle disponibilità, sulla percentuale lavoreremo nei prossimi giorni", ha detto Gualtieri rispondendo a domande sulla platea coinvolta nel prossimo rinvio delle scadenze fiscali. "Per la scadenza del 30 novembre come per gli interventi precedenti il riferimento non può che essere il primo semestre e tutti i settori che sono stati chiusi indipendentemente dal primo semestre".

"Siamo pronti a confrontarci con le forze politiche che in Parlamento vorranno avere un approccio costruttivo, a partire dalle misure di rinvio delle scadenze tributarie e altre eventuali misure, che sarà possibile inserire nel nuovo decreto Ristori, il quarto", il ministro ha ricordato che in manovra c'è la "costituzione di un fondo da 3,8 miliardi per finanziare interventi di ristoro: sulla gestione coerente tra questo fondo e le iniziative di ristoro è opportuno fare un dialogo e un confronto tra governo e parlamento".

Manovra

Gualtieri: "La manovra attua una significativa espansione di bilancio di circa 39 miliardi, 24,6 miliardi con le misure nell'ambito del maggior deficit e ulteriori 14,5 attraverso l'impiego delle risorse del Next generation Eu". Inoltre con la manovra arrivano "2,5 miliardi" per la sanità che si aggiungono "alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021". 

Ma la crescita economica nel 2021 "potrà risentire di un effetto trascinamento più negativo" dal quarto trimestre 2020, dipenderà anche da "tempistica e modalità" del successivo rimbalzo, dagli sviluppi positivi sul fronte dei vaccini e dall'"impulso fornito da ulteriori misure". Quindi "il Governo valuterà l'opportunità di modificare le previsioni economiche", ha spiegato il ministro dell'Economia.

Potenziare interventi per lavoratori e imprese

"Nelle prossime settimane il Governo potenzierà ulteriormente gli interventi a sostegno di lavoratori e imprese" e "finalizzerà l'elaborazione del recovery plan, che relazionerà al Parlamento appena possibile" ha detto il ministro Gualtieri. "Sarà necessario integrare ulteriormente" le risorse per il Reddito di cittadinanza "in sede di scostamento 2021", così Gualtieri alle domande di deputati e senatori delle commissioni Bilancio. 

Le misure di contenimento Covid avranno un impatto sul quarto trimestre, che però "non sarà tale da impattare i risultati del 2021 in misura macroscopica". Gualtieri ha spiegato che la previsione del Governo di un -9% sul 2020 "lascia spazio per una caduta congiunturale nel 4trim fino a -4%". Poi ha spiegato: "All'inizio del nuovo anno alla luce degli indicatori economici dell'ultimo bimestre 2020, dell'andamento dei contagi e delle conseguenti misure sanitarie e delle prospettive vaccinazione, il Governo valuterà l'opportunità di modificare la previsione macroeconomica per il 2021-2023. La prospettiva del 2021 terrà anche conto dell'impulso di ulteriori misure aggiuntive che il Governo potrà adottare all'inizio del nuovo anno". Gualtieri ha riconosciuto la probabilità che "gli sviluppi più recenti comportino rischi al ribasso per la previsione del Pil a breve termine", tuttavia ha invitato a considerare, nella possibilità di una tenuta della stima di un -9% sul 2020, "il 16,1% di crescita registrato dal Pil nel terzo trimestre, che è stato superiore al 13,6% precedentemente ipotizzato".

"Per le politiche di sostegno alle persone diversamente abili abbiamo rifinanziato il fondo Caregiver con uno stanziamento permanente a decorrere dal prossimo anno queste risorse consentiranno di promuovere la figura del caregiver universale attraverso interventi che riconoscono il suo valore per la società che potrebbero consistere nella retribuzione del lavoro domestico nelle sue diverse forme e in un sistema di agevolazione fiscale per consentire la totale deduzione delle spese sostenute per il lavoro di cura".