di Davide Gaeta

Spesso citato ma non sempre ben compreso, il Green Deal europeo è un progetto molto ambizioso, non solo una parte del Recovery Plan, bensì la tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’Ue. Quali sono gli obiettivi di questo complesso piano? Nel concreto il Green Deal rappresenta una serie di misure, nuove leggi ed investimenti, da realizzarsi nei prossimi trent’anni. I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono una minaccia enorme per l’Europa e il mondo. Per superare queste sfide, l’Europa ha bisogno di una nuova strategia per la crescita economica dissociata dall’uso delle risorse. Prioritario sarà diventare un continente neutrale dal punto di vista delle emissioni di gas serra entro 2050. Sarà quindi fondamentale decarbonizzare il settore energetico e proseguire nell’approvvigionamento di energia rinnovabile, introdurre forme di trasporto più pulite e più economiche, sostenere l’industria e l’agricoltura dell’innovazione, favorire l’economia circolare, il riutilizzo delle materie e la riduzione al minimo degli scarti, promuovere la biodiversità, costruire in modo sostenibile, garantire una catena alimentare di qualità ‘from farm to fork’.

Il Green Deal sarà finanziato con una quantità ingente di risorse finanziarie, pubbliche e private. Almeno inizialmente, per il periodo compreso fra il 2021 e il 2027, l’obiettivo potrebbe essere di circa 100 miliardi. Per conseguire questo risultato sarà necessario ricorrere a un nuovo modello nei rapporti tra società civile, pubblico e privato. Solo con un reset nella mentalità, nella trasparenza e nell’ efficacia della spesa sarà possibile governare insieme la transizione verde di un progetto così ambizioso che sappia conciliare sostenibilità e crescita economica.

Davide.gaeta@univr.it