Nel tondo: Ryan Staszewski, gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond
Nel tondo: Ryan Staszewski, gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond

Governi molto indebitati e tassi d’interesse ai minimi storici. Ecco il mix di fattori che pone chi investe in titoli a reddito fisso di fronte a un interrogativo: dove conviene posizionarsi nel settore obbligazionario? Per Ryan Staszewski, gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond di Columbia Threadneedle Investments, la risposta la si trova seguendo un approccio "olistico". Il che significa investire nell’intero settore del reddito fisso, senza escludere a priori alcune emissioni ma concentrandosi comunque sulle aree di mercato con il miglior profilo di rischiorendimento. "Gestiamo questo tipo di strategie in modo molto flessibile e diversificato, per mantenere al minimo la volatilità degli investimenti e ottenere ritorni decisamente interessanti", dice Staszewski, illustrando più nel dettaglio il processo di costruzione del portafoglio.

Il fondo tende a investire in più di una classe di attivo nell’universo obbligazionario, come per esempio i titoli di stato, i corporate bond (cioè quelli emessi da società private), le obbligazioni ad alto rendimento (high yield) o, ancora, il debito dei paesi emergenti. Tali strategie ad ampio spettro vengono però declinate in maniera flessibile, per affrontare la volatilità dei prezzi del mercato obbligazionario con un approccio bilanciato in termini di rischio e indipendente dal benchmark, cioè slegato da un paniere di titoli di riferimento, sulla cui base viene invece costruito il portafoglio di molti altri fondi d’investimento. Le strategie sono definite da un team "che – aggiunge Staszewski – vanta in media 17 anni di esperienza nel settore. Ciò significa che i nostri professionisti degli investimenti hanno al loro attivo già diversi cicli economici e di mercato e conoscono le performance registrate da aziende e manager in molteplici condizioni". L’esperienza del passato, ovviamente, non può che essere utile per interpretare lo scenario macroeconomico finanziario attuale, caratterizzato da un evento senza dubbio inatteso come la pandemia del Covid-19.

"La velocità e la gravità del crollo dell’attività nelle economie avanzate all’inizio di quest’anno è stata seguita da un impressionante rimbalzo sequenziale con l’abolizione delle restrizioni", aggiunge ancora il gestore di Columbia Threadneedle, che tuttavia evidenzia un aspetto non trascurabile: "Nonostante i recenti progressi verso la scoperta di un vaccino contro il Coronavirus, il ritorno ai tassi di crescita pre-crisi sarà estremamente lento a causa della persistente debolezza della domanda sottostante e del rischio che la perdita temporanea di posti di lavoro diventi permanente". All’orizzonte, insomma, si intravede uno scenario in chiaroscuro. "Il vaccino – continua Staszewski – stimolerà l’incremento del Pil per un periodo limitato, molto probabilmente nella seconda metà del prossimo anno e all’inizio del 2022, dopo di che l’economia globale si stabilizzerà in un nuovo trend di crescita inferiore al precedente". In questo contesto, i governi dei maggiori paesi industrializzati e le banche centrali hanno messo in campo dei sostegni significativi all’economia. Tuttavia, il gestore ritiene che le speranze di un consistente pacchetto di stimoli fiscali sotto la presidenza Biden si siano un po’ affievolite poiché non c’è stata alle elezioni l’attesa onda blu, cioè una vittoria democratica molto netta. Di conseguenza, non è escluso che qualsiasi nuova misura di supporto all’economia sia limitata.

Per capire lo scenario futuro, a detta di Staszewski "è bene mantenere alta l’attenzione sulla durata dello sforzo fiscale a livello globale e sulla capacità della politica monetaria di compensare pienamente lo shock della domanda, dato che i tassi di interesse sono ormai vicini al loro limite inferiore". Proprio perché lo scenario in cui ci troviamo è complesso, secondo la visione di Columbia Threadneedle occorre procedere nel settore obbligazionario in maniera flessibile visto che ogni segmento del mercato può variare con l’evolversi dei cicli economici e del credito. Lo scopo del gestore è dunque quello di saper coniugare assieme diversificazione del portafoglio, reddito, rendimento totale e tutela del capitale.

Andrea Telara