di Elena Comelli Non è stato semplice come inizialmente previsto da Google, ma alla fine l’acquisizione di Fitbit si è conclusa. La conferma è arrivata ieri dalle pagine del blog ufficiale a firma di Rick Osterloh, vice presidente di Big G. Un’operazione da 2,1 miliardi di dollari che consente a Mountain View di rafforzare la propria posizione nel mercato dei dispositivi indossabili, in forte espansione....

di Elena Comelli

Non è stato semplice come inizialmente previsto da Google, ma alla fine l’acquisizione di Fitbit si è conclusa. La conferma è arrivata ieri dalle pagine del blog ufficiale a firma di Rick Osterloh, vice presidente di Big G. Un’operazione da 2,1 miliardi di dollari che consente a Mountain View di rafforzare la propria posizione nel mercato dei dispositivi indossabili, in forte espansione. Fitbit, fondata 13 anni fa, è da sempre impegnata nella ricerca hi-tech e nella commercializzazione di apparati per fitness e salute come gli smartwatch, capaci di misurare le prestazioni sportive in diretta.

L’operazione era finita nel mirino delle autorità subito dopo il primo annuncio del novembre 2019: dall’European Data Protection Board per ragioni legate alla privacy alla Commissione europea per questioni di antitrust. Per la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, nei prossimi anni il mercato degli apparecchi che si indossano, come appunto il Fitbit, crescerà molto e quindi l’indagine Ue era volta ad assicurare che il controllo dei dati raccolti da Big G attraverso questa acquisizione non distorca la concorrenza.

Il mese scorso è giunto il via libera da Bruxelles, grazie alle rassicurazioni fornite da Google in merito alle modalità di trattamento delle informazioni. La società ribadisce che l’accordo riguarda i dispositivi, non i dati. Rimarranno inoltre disponibili e pienamente funzionanti i canali che oggi permettono agli altri produttori di connettere i propri dispositivi indossabili al sistema operativo Android. Insomma, la concorrenza è salva.

A commento della notizia anche l’intervento di James Park, ceo di Fitbit, che anticipa l’arrivo di importanti novità rivolgendosi direttamente agli utenti. "È solo l’inizio, diventare parte della famiglia Google significa poter fare ancora di più per ispirare voi e il vostro viaggio verso una salute migliore. Saremo in grado di innovare più velocemente, di offrire una maggiore scelta e di realizzare prodotti addirittura migliori per supportare le vostre esigenze in termini di salute e benessere".