Matteo Donelli

MANTOVA

CI VOLEVA un lombardo a trovare gli ingredienti per la pizza. Scovare e selezionare i produttori top del sud Italia e portarli direttamente nelle pizzerie del nord.

Idea semplice sulla carta, a cui nessuno aveva ancora pensato negli anni Settanta.

A 18 anni Franco Sanfelici, dopo una breve esperienza come agente dell’azienda reggiana di sottaceti Berni, prova con audacia a cavalcare il suo sogno: fornire direttamente ai pizzaioli le materie prime di alta qualità per fare davvero una pizza degna di Napoli, suo luogo di origine.

Mesi e mesi di ricerca nel Mezzogiorno di prodotti e specialità introvabili al nord.

«L’obiettivo era creare fiducia, diventare loro amico, diventare di casa per creare un rapporto di collaborazione», afferma Sanfelici.

«Dopo quarant’anni molti di quei potenziali fornitori, che all’inizio facevano fatica anche solo a darmi un appuntamento, o sono diventati amici fraterni, a cui confido non solo la mia vita lavorativa ma anche personale».

«IL CALORE e la genuinità della gente del sud è stato il filo conduttore della mia attività – continua Sanfelici, a capo dell’omonima azienda – I pizzaioli trapiantati nel nord Italia, Svizzera, Spagna o Austria li sorprendevo le prime volte quando gli facevo trovare prodotti meridionali di qualità superiore accompagnati soprattutto da consigli professionali direttamente dai fornitori per migliorare la pizza».

«Mettevo in contatto diretto il pizzaiolo con il fornitore di materie prime e poi insieme a loro si decideva sul tipo di pizza da proporre alla clientela – ricorda l’imprenditore –, le nuove tendenze e nuovi stili di pizza, che magazzino bisognava fare mese su mese e quali ingredienti introdurre».

Un lavoro che non esisteva quarant’anni fa cosi come oggi.

«Quando la pizzeria lavorava poco, intervenivo io, offrendo consulenza, conoscenza di prodotti e consigli di lavorazione».

LA SCOMMESSA: arrivare a dare prodotti freschi in tempi rapidi, con l’obiettivo di non appesantire i locali con magazzini pesanti e relativi costi, portò a creare un servizio costante e diretto con i propri mezzi. «Un investimento importante, audace e coraggioso, visto che ero poco più che ventenne con pochi soldi in tasca – prosegue il suo racconto – Volevo arrivare ogni settimana alle pizzerie. Ho deciso quindi di iniziare a selezionare le aree di mercato andandole a limitare per poter fare alta efficienza sul servizio».

UNA SCOMMESSA, che alla lunga si è dimostrata vincente. La sua attenzione era mirata ad ogni singolo cliente, dedicando tempo per capire insieme col titolare e soprattutto i pizzaioli, quelle che erano e sono le loro necessità, le tendenze innovative della pizza di quei specifichi luoghi e clienti e da qui nacque il passaparola.

Franco capisce che le sue passioni legate ad esperienze enogastronomiche potevano essere la chiave di volta nella sua attività: somelier di vini, assaggiatore ufficiale di oli e formaggi erano “diplomi” da usare.

Dai pizzaioli passa giornate intere a proporre ogni singolo prodotto e combinazioni di impasti di farine e farciture. «Ho scelto il lavoro più bello del mondo, un lavoro fatto con passione, intuito e che non finiva mai o forse non iniziava mai, coinvolgendo anche la mia famiglia, mia moglie Luana e mio figlio Andrea».

SEDE operativa a Piubega nel Mantovano, l’azienda Sanfelici conta ottanta dipendenti con un fatturato di 25 milioni di euro in costante crescita: più di 2.000 pizzerie fornite in primis in tutta Italia e a seguire in Europa.

«Mi onora ogni giorno portare l’Italia dei miei amici produttori di alta qualità e tipicità, sui tavoli degli altri miei amici pizzaioli in giro per l’Europa che a loro volta fanno cultura culinaria del Made in Italy, come ingredienti fondamentali l’amicizia, passione e professionalità».