di Elena Comelli Gli Agnelli calzano Louboutin, entrando con oltre mezzo miliardo di euro nel famoso marchio francese delle scarpe con la suola rossa. La decisione arriva a pochi mesi dall’investimento di Exor nella cinese Shang Xia, una delle prime società cinesi nel settore della moda d’alta gamma, facendo intravvedere l’inizio di un nuovo impero mondiale del lusso, in concorrenza con i giganti Lvmh di Bernard Arnault e Kering di François-Henri Pinault. Per ora da Exor, però, si mantiene il profilo basso. L’operazione da 541 milioni di euro, che...

di Elena Comelli

Gli Agnelli calzano Louboutin, entrando con oltre mezzo miliardo di euro nel famoso marchio francese delle scarpe con la suola rossa. La decisione arriva a pochi mesi dall’investimento di Exor nella cinese Shang Xia, una delle prime società cinesi nel settore della moda d’alta gamma, facendo intravvedere l’inizio di un nuovo impero mondiale del lusso, in concorrenza con i giganti Lvmh di Bernard Arnault e Kering di François-Henri Pinault. Per ora da Exor, però, si mantiene il profilo basso.

L’operazione da 541 milioni di euro, che permette alla holding della famiglia Agnelli di diventare azionista al 24% di Christian Louboutin, non viene considerata parte di una strategia complessiva in un settore che ha sempre dato soddisfazioni, essendo cresciuto mediamente negli ultimi vent’anni del 6% annuo, con prospettive di crescita dell’8-10% post Covid.

Per la holding ogni investimento fa storia a sé e viene considerato singolarmente. Louboutin, che ha il suo quartier generale a Parabiago, centro storico di produzione di scarpe alle soglie di Milano, è soddisfatto e orgoglioso dell’operazione. "Exor è un’azienda con una costante attenzione a lungo termine e una forte cultura imprenditoriale a cui, con il mio partner Bruno, siamo anche molto legati e nella quale ci riconosciamo. Era importante che, per scrivere una nuova pagina nella storia della nostra Maison, il partner con cui ci saremmo associati rispettasse i nostri valori, fosse di mentalità aperta e avesse un ambizioso, giovane dinamismo", ha dichiarato il patron, che non aveva mai ceduto alle lusinghe di Bernard Arnault e di Lvmh.

"Ho ammirato nel corso degli anni il talento di Christian nel creare uno dei più grandi marchi di lusso globali indipendenti al mondo", ha dichiarato da parte sua John Elkann, presidente e ad di Exor. "Siamo molto entusiasti di unirci a lui, a Bruno e al loro fantastico team per accelerare lo sviluppo dell’azienda. La straordinaria creatività, l’energia e la visione unica di Christian Louboutin sono precisamente le qualità necessarie per costruire una grande azienda", ha precisato Elkann. Fondata nel 1991 dallo stilista franco-camerunense, Christian Louboutin è diventata uno dei nomi di spicco del lusso globale, famosa nel mondo per le sue iconiche scarpe da donna con la suola rossa e riconosciuta anche per aver diversificato con successo la propria attività in calzature da uomo, pelletteria e accessori.

Louboutin ha una vasta presenza internazionale al dettaglio attraverso circa 150 negozi in 30 Paesi e ha sviluppato rapidamente le sue capacità di e-commerce. L’investimento di Exor punta a sostenere la sua espansione globale: "Esiste un ampio spazio per sviluppare la presenza del marchio Christian Louboutin, in particolare attraverso un’ulteriore espansione geografica, in particolare in Cina".