Una manifestazione dei lavoratori della Gkn
Una manifestazione dei lavoratori della Gkn
di Barbara Berti Gkn è pronta a riaprire la procedura di licenziamento collettivo per i 422 dipendenti della fabbrica di semiassi di Campi. Le tute blu improvvisano un presidio in centro a Firenze per sollecitare le istituzioni e il Mise organizza subito un incontro per domani. "Siamo costretti a iniziare la procedura legale alla fine di questo...

di Barbara Berti

Gkn è pronta a riaprire la procedura di licenziamento collettivo per i 422 dipendenti della fabbrica di semiassi di Campi. Le tute blu improvvisano un presidio in centro a Firenze per sollecitare le istituzioni e il Mise organizza subito un incontro per domani. "Siamo costretti a iniziare la procedura legale alla fine di questo mese" scrive Gkn Driveline Firenze in liquidazione (è del fondo inglese Melrose) in una lettera del 26 novembre arrivata ieri agli operai che già oggi potrebbero ricevere la comunicazione ufficiale come previsto dalla legge 223 del 1991. Stavolta l’azienda pare si sia premunita di seguire i passi giusti per non vedere azzerata la sua decisione, come il 20 settembre quando è stata condannata dal tribunale per comportamento antisindacale. La proprietà, rispetto al passato, si dichiara collaborativa facendo capire che la procedura di licenziamento e la reindustrializzazione del sito sono due fattori che possono convivere. Nella lunga lettera l’azienda ricorda che il suo advisor, Francesco Borgomeo, ha già improntato un piano di reindustrializzazione e trovato 4 manifestazioni d’interesse.

Però non può più "andare oltre in termini di dilazione di apertura della procedura" recita la lettera. Dopo la protesta in centro a Firenze degli operai, gli appelli dei sindaci di Firenze Nardella e di Campi, Fossi. Sia i sindaci che i sindacati chiedono di "aprire il tavolo della reindustrializzazione di Gkn in modo serio e fuori da ogni condizionamento". E vogliono "un pieno coinvolgimento di Invitalia in questo processo e soprattutto fuori da procedure di licenziamento". Da Roma, secondo quanto si apprende dallo staff della viceministra del Mise, Alessandra Todde, il tavolo di crisi è convocato per domani.