Trattativa ferma su Alitalia. Bruxelles attende Roma, dove il governo italiano si è preso una pausa per studiare la strategia e trovare la soluzione che garantisca la necessaria discontinuità. Ma la via d’uscita potrebbe non tardare ad arrivare: il dialogo con l’Ue – assicura il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini (nella...

Trattativa ferma su Alitalia. Bruxelles attende Roma, dove il governo italiano si è preso una pausa per studiare la strategia e trovare la soluzione che garantisca la necessaria discontinuità. Ma la via d’uscita potrebbe non tardare ad arrivare: il dialogo con l’Ue – assicura il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini (nella foto) – è "alle battute finali". "Noi abbiamo avuto delle interazioni fino a circa 2 settimane fa, poi c’è stato un incontro dei ministri con il presidente del Consiglio e da allora questo dossier è ancora in questa situazione", fa il punto l’ad di Ita Fabio Lazzerini in audizione al Senato. Quando la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager dice di non aver ricevuto una proposta è "perché il governo ha preso un attimo, un momento per condividere la strategia per per risolvere questa tematica", chiarisce il manager.

Contro l’Ue intanto si scaglia la Lega, con Matteo Salvini che accusa Vestager di "ingerenza indebita" e a Bruxelles non le manda a dire: "Si facessero gli affari loro". Mentre il ministro Giovannini rassicura: "Il piano industriale di Ita prevede una compagnia non grande quanto Alitalia ma destinata a crescere", spiega. E ricorda: "Anche le grandi compagnie sono andate in crisi per l’emergenza del Covid". Tra queste Lufthansa, la cui assemblea ieri ha approvato un piano di ricapitalizzazione del gruppo da 5,5 miliardi di euro Resta aperto il tema del personale, con il rischio che un piano di 45-50 aerei si traduca in 5-8mila esuberi. Oggi si incontreranno sindacati e commissari, in presenza di Ita e di rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo e dell’Economia. Sempre oggi i lavoratori saranno in piazza a Roma.