Philippe Donnet, 60 anni, è amministratore delegato del Gruppo Generali dal 2016
Philippe Donnet, 60 anni, è amministratore delegato del Gruppo Generali dal 2016
Un risultato operativo record di 5,2 miliardi (il secondo consecutivo più alto della storia) e una super cedola di 1,47 euro per azione pari a un rendimento di circa l’8,8%. Nell’anno del Covid, Generali è riuscita a battere le attese del mercato – che ha premiato il bilancio 2020 con un rialzo del titolo di oltre il 2% per poi chiudere con un più 0,87% – con quelli che il ceo Philippe...

Un risultato operativo record di 5,2 miliardi (il secondo consecutivo più alto della storia) e una super cedola di 1,47 euro per azione pari a un rendimento di circa l’8,8%. Nell’anno del Covid, Generali è riuscita a battere le attese del mercato – che ha premiato il bilancio 2020 con un rialzo del titolo di oltre il 2% per poi chiudere con un più 0,87% – con quelli che il ceo Philippe Donnet ha definito "risultati eccellenti ottenuti in un contesto senza precedenti". Risultati che "confermano la maggiore resilienza di Generali rispetto agli altri player del settore", con un Solvency Ratio al 224% che beneficia di una generazione di capitale record di 4 miliardi. L’utile netto in calo del 34,7% a 1,744 miliardi – ma senza voci straordinarie come il Fondo per il Covid e svalutazioni la flessione sarebbe del 12,7% a 2,076 miliardi – non ha impedito alla compagnia di essere generosa con i soci. Ai quali andrà una cedola in due tranche: la prima a maggio di 1,01 euro relativa all’esercizio 2020 e in crescita rispetto ai 96 cent del 2019. E la seconda (46 cent) da ottobre, se non ci saranno imposizioni delle autorità di vigilanza, come recupero della seconda tranche del 2019 bloccata dai regolatori per il Covid.

Donnet ha sottolineato come il gruppo sia ben posizionato per raggiungere i target del piano al 2021 (per cui è previsto un Roe oltre l’11,5% e si dovrebbe rivedere la ripartenza dell’economia) in attesa che entro l’inizio del 2022 venga presentato il nuovo piano.

Nel 2020 Generali ha aumentato dello 0,5% i premi lordi a 70,7 miliardi, con una raccolta Danni "resiliente e profittevole" e "un’ottima raccolta netta Vita a 12,1 miliardi" mentre è proseguita la crescita nell’asset management. Infine, dopo aver sottolineato il ruolo di Generali "partner di vita" nel contribuire alla ripresa, Donnet ha ribadito la soddisfazione per l’operazione Cattolica e che le acquisizioni possono essere "un’opportunità per creare valore, non un obbligo".

Achille Perego