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12 mag 2022

Gas russo, flusso verso l'Europa diminuito di un terzo. Volano i prezzi

L'annuncio del colosso Gazprom. Snam: "In Italia nessuna interruzione". Germania: "No allarmi, ma situazione può peggiorare". Ue: tetto al prezzo ma solo per emergenze

12 mag 2022

Roma, 12 maggio 2022 - Il transito di gas russo attraverso l'Ucraina verso l'Europa diminuirà di un terzo rispetto a ieri. Lo riferisce Gazprom, secondo quanto riporta l'agenzia Ria Novosti. La domanda di consegna è di 50,6 milioni di metri cubi contro i 72 del giorno precedente.

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Da due giorni l'Ucraina afferma di non poter far passare il gas attraverso la stazione nei pressi di Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a causa della presenza delle forze armate di Mosca. Situazione che sta provocando un calo delle forniture, dal canto suo l'operatore russo afferma di non poter aumentare i volumi su un altro gasdotto. 

Un gasdotto (Ansa)
Un gasdotto (Ansa)

La situazione in Italia

Al momento i flussi di gas dalla Russia verso l'Italia "continuano senza interruzioni", fa sapere Snam nella nota sui conti del primo trimestre. Ma l'incertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti hanno innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio", fa sapere sempre la società, ricordando di non essere "attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in joint venture, in società russe". Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l'anno in corso "prevedono una flessione rispetto al 2021, in particolare per l'effetto dell'aumento dei prezzi energetici nel settore industriale e per temperature attese meno rigide rispetto a quelle registrate nel 2021",

La situazione in Germania

"Non portiamo il piano di emergenza sul gas al livello di allarme, ma la situazione può peggiorare e manteniamo alta l'attenzione", ha detto invece Il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck, intervenendo al parlamento. Il periodo del riscaldamento "va verso la fine - ha proseguito Habeck - ma dobbiamo comunque ridurre il consumo di gas" perché "questa è la priorità", ha aggiunto spiegando che gli stock di gas in Germania si avvicinano al 40% della capacità e che le aziende energetiche tedesche lavorano per sostituire il gas russo mancante. 

Crescono i prezzi del gas

I prezzi del gas salgono in Europa nonostante l'arrivo delle temperature primaverili e all'hub olandese di riferimento, il Ttf, il contratto è scambiato a 107 euro per megawattora (+13%). I commercianti continuano a valutare le interruzioni dell'approvvigionamento in Ucraina. Nel frattempo, i nuovi ordini del Cremlino volti a chiarire l'incertezza sulla domanda di pagamenti in rubli avevano calmato ieri le preoccupazioni sulle forniture russe, poiché i termini di pagamento incombevano. 

Tetto solo per emergenza

La Commissione europea sostiene l'introduzione di un tetto comune al prezzo del gas, ma solo nel caso di "un'interruzione improvvisa su larga scala o totale delle forniture di gas russo". È quanto si legge nella bozza del piano RePowerEu che sarà presentato mercoledì 18 maggio, di cui l'Ansa ha preso visione. Il price cap è tra le misure contemplate per prepararsi alla chiusura dei rubinetti da parte di Mosca, che porterebbe a "prezzi insopportabilmente elevati e a forniture scarse". Sarebbe "limitato alla durata della situazione di emergenza" e "dovrebbe essere impostato con attenzione per ridurre al minimo gli effetti negativi".

Confindustria

E sulla necessità di fermare l'aumento dei costi dell'energia è intervenuta poi Confindustria. "Il tetto del prezzo del gas? L'Arera ha in mano i contratti da più di un mese, e non sappiamo ancora nulla - ha detto il presidente Carlo Bonomi -. Portogallo e Spagna lo hanno fatto". "Siamo convinti - ha aggiunto - che ci sia speculazione e che chi importa gas lo fa in base a contratti pluriennali, prezzi ben stabiliti. La realtà è che famiglie e imprese stanno pagando un extra-bolletta, che è stimata dal Governo, guardando il Def, in qualcosa come 40 miliardi in sei mesi. Credo che non possiamo andare avanti così«".

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