7 mar 2022

Gas senza freni: nuovo record a 227 euro. Ecco come pensa di intervenire l'Ue

Toccato un massimo storico intraday di 345 euro. Cingolani: "Per metà anno dipendenza dalla Russia ridotta del 50%". Il piano di Bruxelles

05 November 2020, Mecklenburg-Western Pomerania, Lubmin: A Nord Stream 2 employee stands at the pig receiving station for the Nord Stream 2 Baltic Sea pipeline in the gas landing facility. Originally, the pipeline for natural gas from Russia was scheduled to come on stream at the end of 2019. Almost eight billion euros have already been invested in the pipeline. Currently, 150 of the 2,360-kilometre-long double strand of the German-Russian Nord Stream 2 natural gas pipeline are still missing. Photo: Jens Büttner/dpa-Zentralbild/dpa (Photo by JENS BUTTNER / dpa-Zentralbild / dpa Picture-Alliance via AFP)
Gas, il Nord Stream 2 (Afp)

Bruxelles, 7 marzo 2022 - Senza freni la corsa del gas, mentre l'Ue cerca le contromisure e in Italia il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani annuncia che "per metà anno, circa la metà del gas importato dalla Russia sarà sostituita da altre fonti".  

I numeri 

Nuovo record per i future di Amsterdam, benchmark per il prezzo del gas nel Vecchio Continente, a causa delle tensioni per la guerra in Ucraina. Il prezzo del metano è salito oggi del 18%, chiudendo per la prima volta sopra quota 200 euro al megawattora, a quota 227,2 euro. In avvio di contrattazioni il gas aveva segnato un rialzo massimo del 79% e un massimo storico intraday di 345 euro.

La strategia Ue in tre punti

La Commissione europea presenterà domani le sue proposte per smarcarsi dal gas russo senza mettere a repentaglio il Green deal europeo. Un piano che, stando alle anticipazioni di Bloomberg, punta a ridurre dell'80% già quest'anno la dipendenza dalle importazioni di gas russo.

I tre pilastri della nuova strategia li ha annunciati la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Il primo pilastro è "la diversificazione dell'approvvigionamento, spostando la fonte dalla Russia a fornitori affidabili". Si tratta principalmente di Gnl e di gas trasportato in gasdotti alternativi a quelli russi, che presentano entrambi il vantaggio di poggiare su un'infrastruttura che a tempo debito sarà compatibile con l'idrogeno.

Il secondo pilastro è "il ripotenziamento della produzione nell'Unione europea". Ripotenziamento significa investimenti massicci in energie rinnovabili quali l'energia eolica, solare e a idrogeno, ha spiegato von der Leyen. L'intento è imprimere un'accelerazione mirata al Green deal europeo, in un'importante spinta che giovi non soltanto all'investimento strategico nell'indipendenza energetica dell'Unione, ma anche al settore industriale e al Pianeta.

Le due componenti, o pilastri, devono essere integrate da una terza: "il miglioramento dell'efficienza energetica, dalla ristrutturazione degli edifici ai processi industriali intelligenti fino all'intelligenza artificiale, per la gestione efficace delle reti energetiche intelligenti" fra le tante applicazioni. Ovviamente tanta attenzione sarà dedicata alla protezione dei consumatori e a come limitare la fiammata dei prezzi. "Discuteremo del modo in cui possiamo mantenere nell'Unione l'efficienza del mercato elettrico nonostante i prezzi elevati del gas, amplificati dalla guerra di Putin", ha annunciato von der Leyen.

"La questione presenta due aspetti: nell'immediato è necessario tutelare i consumatori e le imprese più vulnerabili; su un piano piu' strutturale occorre un esame dei mercati dell'energia elettrica nell'Unione, dato che il nostro mix energetico è in fase di trasformazione", ha aggiunto. "Oggi ricorriamo a fonti rinnovabili in una certa percentuale, ma una quota consistente di energia proviene da gas, petrolio e carbone. Tutto questo cambierà. Grazie a poderosi investimenti nelle energie rinnovabili, la loro quota nel mix aumenterà e si manterrà in ascesa. Ne aumenteremo massicciamente la presenza e questo, ovviamente, cambierà la struttura stessa del mercato, di cui dobbiamo quindi esaminare la composizione", ha evidenziato la presidente della Commissione aprendo alla richiesta di diversi Paesi europei.

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