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18 lug 2022

Gas russo, Gazprom: stop forniture per cause di forza maggiore. Intesa Ue-Azerbaigian

Allo stesso tempo il colosso annuncia anche il nuovo record di fornitura alla Cina, E l'Europa firma con Baku un accordo per 20 miliardi di metri cubi all'anno

18 lug 2022

Roma, 14 luglio 2022 - Stop alle forniture di gas all'Europa da parte di Gazprom per "cause di forza maggiore" ad almeno un importante cliente a partire dal 14 luglio. E' quanto si legge in un documento visionato oggi in esclusiva da Reuters. Nella lettera il colosso russo afferma di non poter adempiere ai suoi obblighi di fornitura a causa di circostanze "straordinarie" al di fuori del suo controllo. Fonti citate dalla Reuters hanno riferito che la lettera riguarda le forniture attraverso il gasdotto Nord Stream 1 , che conduce alla Germania e da lì ad altri Paesi europei. 

Contemporaneamente, però, Gazprom annuncia anche che "il 17 luglio è stato stabilito un nuovo record per il volume giornaliero delle forniture di gas russe alla Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia". La compagna in precedenza ha comunicato che le forniture alla Cina sono crescite del 63,4% nella prima metà del 2022. Il capo di Gazprom, Alexei Miller, ha affermato che il programma per l'invio di gas sulle rotte orientali è stato accelerato e continuerà a crescere. L'accordo tra Russia e Cina attualmente prevede la fornitura di 38 miliardi di metri cubi l'anno.

Condutture che trasportano in Europa il gas russo (Ansa)

Accordo Ue-Azerbaigian

Intanto la Commissione europea e l' Azerbaigian hanno firmato un memorandum d'intesa che prevede l'impegno di raddoppiare la capacita' del Corridoio meridionale del gas di fornire all'Ue almeno 20 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2027. "Ciò contribuirà agli obiettivi di diversificazione del piano REPowerEU e aiuterà l'Europa a porre fine alla sua dipendenza dal gas russo", spiega la Commissione. Sulla base della cooperazione energetica rafforzata, l'Azerbaigian sta già aumentando le consegne di gas naturale all'Ue, da 8,1 miliardi di metri cubi nel 2021 a 12 miliardi di metri cubi previsti nel 2022. 

"Già prima della brutale invasione all'Ucraina Le forniture di gas russo all'Europa non erano più affidabili - ha spiegato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen -. L'Ue ha quindi deciso di diversificare le forniture dalla Russia e di rivolgersi a fornitori più affidabili. Sono lieta di annoverare l'Azerbaigian tra questi. Siete davvero un partner energetico fondamentale per noi non solo per la nostra sicurezza di approvvigionamento ma anche per i nostri sforzi di diventare neutrali dal punto di vista climatico". 

Secondo una fonte Ue, "l'Italia sarà quindi tra i primi beneficiari dell'intesa siglata oggi" visto che "l'Azerbaigian, con 6 miliardi di metri cubi l'anno, è terzo fornitore di gas" al nostro Paese. "Avrà un ruolo importante il gasdotto Tap", spiegano sempre a Bruxelles.

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