Roma, 7 agosto 2019 - Giornata nervosa a Piazza Affari e nelle altre Borse europee, contraddistinta da un tentativo di rimbalzo che più volte ha perso slancio. Alla fine a Milano il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,45% a differenza delle altre piazze del Vecchio Continente che hanno terminato con il segno più: Parigi +0,61% il Cac40 e Francoforte +0,71% il Dax30, comunque lontani dai massimi di giornata. A frenare i listini nel pomeriggio è stata Wall Street che, dopo la giornata positiva di ieri, è tornata a registrare ampie perdite, recuperate però in chiusura.

Vola l'oro

Intanto l'oro, il bene rifugio per eccellenza, vola a 1.500 dollari l'oncia, guadagnando l'1,6% e schizzando al livello più alto dal 2013. Dall'inizio dell'anno è salito del 17%.

La Borsa di Milano

Unicredit ha chiuso la seduta di Borsa perdendo il 4,94% a 9,76 euro, dopo i conti del semestre, che ha visto 3,2 miliardi di utili dopo componenti eccezionali per 825 milioni di euro per la cessione del 17% di Fineco e di Ocean Breeze nel secondo trimestre e con la guidance dei ricavi rivista a 18,7 miliardi. Tra gli altri finanziari, Generali ha limato lo 0,15%, Intesa Sanpaolo -1,78%, Bper in controtendenza con un +1,91%. Telecom Italia in flessione dello 0,37%, Juventus Fc ha invece guadagnato lo 0,40%. Per quanto riguarda gli industriali, Fca e Ferrari hanno chiuso rispettivamente a -0,54 e +1,63 per cento. Infine, tra gli energetici, si segnala la perdita di Eni (-1,42%).

Lo spread

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude in calo a 198 punti (contro i 201 dell'apertura) e dopo essere salito in giornata oltre i 205. Il rendimento del decennale scende al 1,402%. Il rendimento del Bund decennale è sceso a -0,58%, dopo aver segnato un nuovo record a -0,610%. Un segnale di allarme per lo stato dell'economia globale dopo all'inversione della curva Usa.

Il recupero di Wall street

Wall Street recupera le perdite di avvio seduta e il Nasdaq e lo S&P 500 girano in territorio positivo, confermando la volatilità della seduta. Il Dow Jones perde lo 0,14% a 25.994,44 punti, il Nasdaq sale dello 0,39% a 7.863,23 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05% a 2.882,89 punti.
 

Gli indici asiatici

Le Borse asiatiche hanno chiuso miste, dopo la mossa della banca centrale cinese, che ha stabilizzato lo yuan, fissando la parità col dollaro a 6,99, dopo che la moneta cinese ha di nuovo superato quota 7 sul biglietto verde. Il rafforzamento dello yen penalizza Tokyo che chiude in calo dello 0,33%. Giù dello 0,32% anche Shanghai, mentre Hong Kong, ha recuperato nel finale e terminato in rialzo dello 0,08%. Le tensioni tra Cina e Usa e il rallentamento dell'economia mondiale, spingono la banca centrale neozelandese a tagliare aggressivamente di mezzo punto percentuale i tassi di interesse all'1%, mentre la banca centrale indiana cala di 35 punti base il costo del denaro, portando i tassi al 5,4%.