Migliorare la connettività sui treni portando il wi-fi anche sui regionali, rafforzare l’integrazione ferro-gomma investendo sui bus a idrogeno, puntare sugli itinerari storici per favorire il turismo. Ma anche rafforzare il trasporto merci, investire in sicurezza e creare un polo infrastrutturale con Rfi, Anas e Italferr. Sono le direttrici su cui si muove il gruppo Fs, che sta preparando il nuovo piano industriale. "Lo presenteremo a febbraio", dice l’ad Luigi Ferraris.

Spicca l’estensione delle connessioni veloci sulle tratte regionali, dove viaggia una flotta di 600 treni, mettendo la fibra ottica lungo il tracciato. Ferraris vuole anche che le Fs abbiano un ruolo nel settore merci (si guarda in particolare alla dorsale Adriatica: sono in arrivo 5 miliardi), mentre per l’estero pensa a un cambio di passo: "Si andrà solo per gestire treni o costruire infrastrutture", per il resto, il campo di gioco sarà l’Italia, e l’Europa in un’ottica di interconnessione.