di Stefano Vetusti

L’azienda Franchi Umberto Marmi ha debuttato pochi giorni fa all’Aim di Borsa Italiana. Il gruppo, fondato nel 1971, leader nel distretto del marmo di Carrara con circa 40 dipendenti e un indotto di 500 addetti, ha chiuso il 2019 con un valore della produzione di oltre 65 milioni. È una eccellenza del Made in Italy. I prodotti di Franchi Umberto Marmi sono stati scelti nel corso degli anni da architetti di fama mondiale per la realizzazione di progetti prestigiosi, tra i quali Tower One del Word Trade Center, oltre che per lussuose dimore e hotel di lusso di Park Avenue a New York.

Franchi Umberto Marmi è stata individuata da TheSpac, società che opera attraverso l’integrazione con aziende del Made in Italy per rafforzarne la competitività sul mercato globale. A giugno TheSpac, promossa dagli imprenditori Marco Galateri di Genola e Vitaliano Borromeo-Arese Borromeo con l’avvocato Giovanni Lega, ha firmato l’accordo per l’integrazione delle due società. "Il debutto di Franchi Umberto Marmi su Aim Italia, grazie alla business combination con TheSpac, è un ulteriore esempio di come la formula delle Spac rappresenti uno strumento importante per accompagnare le società che vogliono accelerare il loro processo di crescita" ha sottolineato Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italia. Da parte sua Alberto Franchi (nella foto tonda), presidente e amministratore delegato di Franchi Umberto Marmi, guarda avanti con ancora maggior fiducia.

Franchi, quali gli obiettivi di questa operazione?

"Siamo orgogliosi di questo importante traguardo, tappa fondamentale nella nostra storia. La Borsa rappresenta per il nostro Gruppo, che da 50 anni opera per valorizzare il marmo bianco di Carrara nel mondo, un passo ulteriore nel nostro percorso di sviluppo, raggiunto grazie al costante lavoro di squadra. Essere quotati è per noi sinonimo di trasparenza e visibilità e ci consentirà di portare avanti i nostri progetti di business e potenziare ulteriormente la nostra presenza a livello nazionale e internazionale. Con questa operazione abbiamo trovato in TheSpac un partner strategico che certamente potrà dare un ulteriore impulso al percorso di crescita della nostra azienda".

Quali i prossimi progetti?

"La nostra strategia prevede l’ulteriore sviluppo del mercato domestico e il rafforzamento del posizionamento competitivo nei mercati internazionali. Entro l’anno completeremo l’espansione della nostra sede a Carrara, un’area costruita seguendo tutti i criteri dell’industria 4.0 e incrementeremo la nostra politica commerciale nel segmento lusso. In questa direzione abbiamo avviato recentemente una partnership con un distributore in Australia. Inoltre da sempre il nostro gruppo, che conta su circa 40 dipendenti e un indotto di 500 addetti, è particolarmente attento alla cultura del marmo come cultura della città di Carrara, al sostegno allo sviluppo socio-economico, al rispetto e all’integrazione con il territorio. In questa direzione s’inserisce la certificazione ambientale Life Cycle Assessment (Lca-Epd), certificazione volontaria che Franchi Umberto Marmi ha implementato, un vero e proprio marchio ecologico del marmo che dimostra il basso impatto ambientale dello stesso".

Quali i mercati di sbocco a livello internazionale?

"Il nostro obiettivo sarà proseguire nella strategia di diversificazione geografica intrapresa in questi anni, incrementando il presidio sui mercati internazionali con una politica commerciale volta a posizionare i nostri prodotti nel segmento lusso. In particolare il Gruppo commercializza i propri prodotti in diversi Paesi tra i quali, Cina, Usa, Messico, Emirati Arabi Uniti e Turchia".

Come state reagendo all’emergenza Covid e cosa avete messo in atto in termini di strategie?

"L’emergenza Covid-19 ha rappresentato e rappresenta una situazione del tutto eccezionale per tutti. Franchi Umberto Marmi ha agito prontamente sin dai primi giorni dell’emergenza tenendo in massima considerazione la salute dei dipendenti, tutelando i posti di lavoro e continuando a guardare ai progetti del Gruppo. Per Franchi Umberto Marmi è stato naturale decidere di attivare interventi di supporto e in questa direzione abbiamo attivato, insieme alle altre aziende del settore che partecipano alla Fondazione Marmo Onlus, una raccolta fondi per l’emergenza sanitaria Covid-19 in atto in Italia e le somme raccolte sono state distribuite a favore dell’ospedale Noa e degli enti del terzo settore del territorio di Massa Carrara".