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1 mar 2022

Francesco Mattina: un italiano alla guida dell'Ufficio comunitario delle varietà vegetali

“La funzione che mi è stata affidata - spiega il Presidente dell'Agenzia - è di grande responsabilità, perché nella strategia dello sviluppo ecosostenibile le specie vegetali hanno un enorme peso e vanno tutelate nelle loro qualità da alterazioni e manomissioni che, privilegiando solo le quantità prodotte, hanno già danneggiato la salute umana e anche nostra madre terra”.

1 mar 2022
alberto pieri
Economia
Portraits, OCCV-CPVO, Angers
Francesco Mattina, Presidente Agenzia Ue specie vegetali
Portraits, OCCV-CPVO, Angers
Francesco Mattina, Presidente Agenzia Ue specie vegetali

ROMA - Il Consiglio europeo ha nominato l'avvocato italiano Francesco Mattina Presidente dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali: un'agenzia dell'Unione europea istituita nel 1994 con sede ad Angers, con il compito di amministrare il sistema dei diritti degli orticoltori conosciuto anche come diritti sulle varietà vegetali, forma di proprietà intellettuale relativa ai vegetali.

Il neopresidente, che ha superato una lunga e meticolosa selezione durata oltre un anno, è il primo italiano ad assumere la presidenza di una delle numerose Agenzie/Uffici dell’UE.

Francesco Mattina è nato a Napoli e cresciuto a Roma, ha 51 anni, laureato in giurisprudenza presso l’Università di Parma, specializzato in diritto europeo della concorrenza all’Istituto europeo di Parma, borsista alla scuola di specializzazione in proprietà intellettuale presso l’Università di Alicante. Iscritto all’albo degli avvocati di Roma, ha lavorato per alcuni anni a Milano nei più importanti studi legali nazionali e internazionali. 

Solo pochi anni fa supera una lunga selezione a livello europeo e viene nominato direttore del servizio legale dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali e si trasferisce ad Angers insieme con la moglie Sarah Dorotee Weber, di nazionalità tedesca, e i loro due figli Martha Isabelle e Riccardo Maria; nella nuova dimora nasce la terza figlia, Johanna.

Appena qualche anno dopo viene nominato Vice presidente.

“La funzione che mi è stata affidata - spiega - è di grande responsabilità, perché nella strategia dello sviluppo ecosostenibile le specie vegetali hanno un enorme peso e vanno tutelate nelle loro qualità da alterazioni e manomissioni che, privilegiando solo le quantità prodotte, hanno già danneggiato la salute umana e anche nostra madre terra”.

Il CPVO, Community Plant Variety Office, dalla nascita ad oggi ha protetto infinite specie; mi auguro che questa strategia, dopo le Università del Nord, possa coinvolgere le tante ottime Università di agraria presenti nel Centro e nel Sud d’Italia”.

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