Fitch (Ansa)
Fitch (Ansa)

Milano, 20 marzo 2019 - Ancora brutte notizie per l'economia. Fitch taglia le stime di crescita dell'Italia. Nel 2019, secondo il 'Global Economic Outlook', il Pil del Paese crescerà solo dello 0,1%, rispetto alla previsione dell'1,1% dello scorso dicembre, mentre nel 2020 la crescita attesa si riduce dall'1,2% allo 0,5%. 

L'Italia, dopo la Turchia, è stato il Paese che ha subito la revisione più pesante del Pil 2019, pari a un punto percentuale nel giro di un trimestre. Peraltro già a febbraio Fitch aveva tagliato le previsioni di crescita dell'Italia allo 0,3%.

"L'economia italiana è entrata in recessione per la terza volta durante questo decennio - rileva Fitch - dopo aver segnato due trimestri consecutivi di calo" nella seconda metà del 2018. Hanno pesato la dinamica delle scorte e la debolezza della domanda interna. "A inizio anno gli indicatori non suggeriscono una imminente ripresa", si legge. 

Secondo Fitch è stata invece sorprendentemente positiva la performance dell'export, a dispetto della decelerazione del commercio globale, anche se nei prossimi mesi la debolezza della domanda dei partner chiave si farà sentire. "Lo spread rispetto ai titoli di Stato tedeschi resta ampio" e secondo Fitch "il premio di rischio pagato sui titoli italiani è un buon indicatore dei futuri flussi di crediti bancario".

I nuovi dati arrivano appena dopo la chiusura della Borsa Italiana. Oggi il Ftse Mib di Piazza Affari è viaggiato in negativo per tutto il giorno, per poi chiudere in rosso a -0,47% a quota 21.330 punti. A pesare anche sulle altre Borse europee l'incertezza sulla riunione della Federal Reserve.