L’emergenza Covid, con lockdown incorporato, ha pesato in termini di mancate entrate per le casse dello Stato per oltre 24 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno. Un calo del 7,4% rispetto all’analogo semestre del 2019, dovuto per oltre 12 miliardi al venire meno di incassi fiscali e per circa altrettanto al crollo dei versamenti dei contributi previdenziali (e non solo) all’Inps. Ma con la maxi...

L’emergenza Covid, con lockdown incorporato, ha pesato in termini di mancate entrate per le casse dello Stato per oltre 24 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno. Un calo del 7,4% rispetto all’analogo semestre del 2019, dovuto per oltre 12 miliardi al venire meno di incassi fiscali e per circa altrettanto al crollo dei versamenti dei contributi previdenziali (e non solo) all’Inps. Ma con la maxi scadenza del 20 agosto il governo punta a un raccolto significativo.

Dietro la caduta, come si legge nella nota del Ministero dell’Economia, "il rallentamento dell’economia conseguente ai provvedimenti per contenere la diffusione dell’epidemia", ma anche "le misure di sospensione degli adempimenti amministrativi e dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali". Ma se la grande frenata recessiva delle attività economiche continua, con impatti che saranno palesi nella seconda metà dell’anno, è altrettanto vero che la tregua fiscale è finita fin dai mesi di giugno e luglio.

Dopodomani infatti sarà un’altra giornata di maxi scadenze fiscali per milioni di contribuenti e, in primo luogo, per coloro che non sono riusciti a farcela entro il 20 luglio e che potranno mettersi in regola con il pagamento di una maggiorazione dello 0,4%. Secondo i dati del Mef, il 60% delle partite Iva e i forfettari non ha pagato lo scorso mese: si tratta di 4,5 milioni di contribuenti ai quali il Fisco chiede di completare l’incasso di 8,4 miliardi di euro. Ma il 20 agosto è anche la scadenza clou per la rata trimestrale per i contribuenti Iva, le ritenute sui bonifici per oneri deducibili di banche e Poste, i versamenti della Tobin Tax per il trasferimento di azioni e altri strumenti finanziari, la cedolare secca.

Raffica di adempimenti che si tradurrà in entrate per lo Stato: non è un caso che il Tesoro non abbia voluto sentire ragioni rispetto al pressing di opposizione e commercialisti per un ulteriore rinvio del salasso. Anche se col Dl Agosto si è prolungata o eliminata un’altra serie di rate in arrivo in autunno.

Claudia Marin