di Monica Pieraccini

Ancora tre o quattro mesi di lavoro e l’intervento del Bargeo, nella zona sud est di Firenze, sarà completato. Si tratta di un recupero edilizio che riqualifica un ‘vuoto urbano’, proponendo sul mercato un’innovativa formula abitativa. Realizzato da Cdm Costruzioni, società immobiliare fiorentina nata nel 2004, il nuovo edificio è composto di 18 appartamenti, di cui 12 sono già stati venduti. I lavori sono iniziati lo scorso anno, con la demolizione di un edificio pre-esistente, un ex magazzino artigianale in disuso da molti anni, inserito in un contesto urbano.

Un’operazione virtuosa di ‘rigenerazione’ che ha portato a sostituire degli immobili fatiscenti e inadeguati dal punto di vista sismico con una struttura alla massima avanguardia e di altissima qualità. È un esperienza che, prima iniziativa privata di questo genere su Firenze può aprire un percorso verso una riqualificazione necessaria e sostenibile del patrimonio edilizio non storico. L’intervento del Bargeo è diventato un caso di studio, tanto che la Fondazione Architetti di Firenze, in collaborazione con la società Next Wood, ha organizzato uno specifico corso di formazione.

Tante le novità di questa costruzione: ha già i requisiti richiesti dagli edifici del futuro, anche in materia antisismica, i materiali utilizzati sono legno e sughero, vengono sfruttate risorse naturali come la geotermia. Il progetto si sviluppa attorno all’obbiettivo di rendere ogni singola unità una soluzione abitativa all’avanguardia dal punto di vista del benessere e del comfort. Oltre ai giardini del piano terra, ogni appartamento è dotato di terrazze. Ad un impatto ambientale ridotto al minimo, dovuto all’uso di tecnologie costruttive sostenibili come strutture in legno e isolanti naturali quali il sughero, corrisponde per il Bargeo un’elevatissima efficienza energetica grazie anche all’impiego di soluzioni come la geotermia di superficie.

"I materiali utilizzati sono tutti di provenienza certificata, con assenza di colle che usano formaldeide e che perciò non introducono negli appartamenti sostanze nocive per chi ci abiterà. Il cappotto esterno è di sughero certificato e la struttura in abete massiccio –, spiega il geometra Stefano Garaffini –. È inoltre un edificio in classe energetica A4 e anche la parte acustica, per come è strutturata e concepita, ha un livello superiore di comfort". Il Bargeo è infatti il primo ‘Near Zero Energy Building’ su Firenze e uno dei pochi in Toscana. Sugli immobili l’installazione di impianti a ventilazione meccanica controllata consentono il ricambio completo dell’aria. Lo scambio avviene attraverso un meccanismo automatico che permette il filtraggio dell’aria in ingresso (sia delle polveri dell’inquinamento urbano che eventualmente di pollini e patogeni esterni) calmierando le temperature dell’aria immessa in ambiente grazie al passaggio in uno scambiatore termico che la riscalda o raffresca. Questa azione di pre-temperamento avviene a costo praticamente zero grazie all’ausilio dell’energia geotermica che viene raccolta mediante circuiti che arrivano in ogni singola abitazione. È un sistema che riduce sia i fabbisogni energetici che i costi di gestione e manutenzione. Non solo. All’interno dell’appartamento non ci saranno mai eccessi di umidità o di biossido di carbonio. "Ciò elimina i fenomeni, molto comuni, di condensa e muffe", aggiunge Garaffini.

Oltre ad avere altissimi livelli di sicurezza e comfort, grazie a questi sistemi innovativi si riducono, dunque, e di non poco, i costi energetici di gestione dell’appartamento e dell’intero edificio, sulla cui copertura è installato un impianto fotovoltaico che fornisce energia per le parti comuni, quali l’illuminazione delle scale e l’ascensore. Una nuova via di abitare, insomma, risultato di un intervento per il quale non serve consumare suolo, ma è sufficiente riqualificare l’esistente con strutture veloci da realizzare, sostenibili per l’ambiente, sostenibili economicamente e sopratutto sicure, sia dal punto di vista sismico che del benessere abitativo.