Martedì 16 Luglio 2024

ItalCredi sostiene la riforestazione del Salento dopo la Xylella

NON SOLO finanza e prestiti. Tra le iniziative di ItalCredi (società specializzata nei finanziamenti sotto forma di cessione del quinto...

ItalCredi sostiene la riforestazione del Salento dopo la Xylella

ItalCredi sostiene la riforestazione del Salento dopo la Xylella

NON SOLO finanza e prestiti. Tra le iniziative di ItalCredi (società specializzata nei finanziamenti sotto forma di cessione del quinto e controllata dal gruppo la Cassa di Ravenna), c’è anche il sostegno a una iniziativa che nasce nel nome della protezione dell’ecosistema. Si chiama Olivami ed è un’organizzazione no profit impegnata nella promozione della sostenibilità ambientale, con un focus particolare sulla riforestazione del territorio del Salento. La devastante diffusione del batterio Xylella ha causato negli ultimi 5 anni la perdita di milioni di ulivi nella regione salentina, rappresentando una grave minaccia per gli agricoltori locali, per il delicato equilibrio ambientale e sociale della zona. L’ obiettivo principale dell’iniziativa è fornire sostegno ai produttori locali che hanno subito gravi perdite proprio a causa della Xylella, promuovendo al contempo la ripresa della produzione di olio extravergine di oliva biologico che da sempre è un’eccellenza italiana. Il progetto di riforestazione punta dunque ad avere un duplice effetto: non soltanto si propone di preservare una lunga tradizione e la principale fonte di reddito per migliaia di agricoltori nel Salento, ma mira anche a ripristinare la bellezza paesaggistica di una regione straordinaria del Sud Italia.

Nello specifico, il programma di Olivami prevede la piantumazione di nuovi ulivi resistenti alla Xylella, con l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema locale e mitigare gli impatti negativi della malattia. Contemporaneamente, vengono promosse pratiche agricole sostenibili e biologiche, incoraggiando la coltivazione responsabile per preservare la biodiversità e assicurare un futuro prospero alla produzione della terra nel Salento. Per quanto riguarda l’impegno specifico di Itacredi, la società si sosterrà l’iniziativa di Olivami con l’adozione di più di 200 alberi nella provincia di Lecce. Verrà creato così ex novo un intero uliveto che si chiamerà Uliveto ItalCredi.

Saranno inoltre coinvolti nell’iniziativa anche tutti gli agenti e dipendenti della società. In occasione del compleanno di ognuno di loro, la direzione di Italcredi invierà via email, come dono, un certificato attestante l’adozione di una pianta di ulivo. Ciascun certificato conterrà un QR code che, se scansionato con il telefonino, consentirà di individuare l’esatta posizione dell’albero adottato all’interno dell’uliveto ItalCredi, stabilendo così un collegamento tangibile con l’operazione di piantumazione.

"La nostra società ha da poco compito i primi 40 anni di vita – dice Arnaldo Furlotti (nella foto in basso), direttore generale di ItalCredi – Nel nostro impegno sul fronte della sostenibilità aziendale, abbiamo scelto di sostenere una iniziativa di alto livello come Olivami, non concentrata sul breve termine ma basata su una visione di lungo periodo, in linea con la nostra cultura aziendale". L’adesione di Italcredi è parte di un vasto mosaico che, nelle intenzioni dei promotori, affronterà di petto gli effetti dell’epidemia di Xylella, una vera e propria catastrofe ambientale senza precedenti nel Salento. Come spiegano i promotori dell’iniziativa nel loro sito web, negli ultimi 5 anni, oltre 21 milioni di ulivi sono scomparsi, distrutti proprio dalla Xylella.

Il Salento, da sempre terra di olivo, si è trovato ad assistere così a uno scenario drammatico, costretto a eradicare piante secolari e non, che rappresentavano la più viva tradizione di famiglia. Sempre a causa della Xylella, oltre 5mila olivicoltori hanno perso tutto: campi, lavoro e tradizioni. L’epidemia ha avuto un impatto psicologicamente devastante soprattutto su quelle famiglie che avevano come unica forma di sostentamento i campi di olivo. Tutto questo, ricordano i promotori di Olivami, si è tradotto in una riduzione di olio salentino dell’80%, portando a una decrescita della produzione nazionale del 50%".

Ormai da 5 anni, sottolineano ancora i promotori di Olivami, la produzione nazionale di olio non è in grado di soddisfare la domanda, con un risultato: l’Italia, da grande paese produttore qual era, è divenuto un paese importatore netto di olio di oliva. Infine, ci sono state conseguenze non soltanto sul fronte della catena alimentare ma anche nella qualità dell’aria. Negli ultimi 5 anni, infatti, il tasso di inquinamento è aumentato dell’8%. Forse molti non lo sanno, ma l’ulivo è una delle piante con la maggiore capacità di assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera: ogni ettaro coltivato sottrae infatti annualmente 9,5 tonnellate di CO2. Il che corrisponde in media a circa 730 chilogrammi di anidride carbonica ogni 12 mesi per ciascun albero di ulivo.

Al di fuori dell’iniziativa aziendale di Itacredi, anche i privati cittadini possono aderire a Olivami, finanziandola e adottando un ulivo di nuova generazione, per riceverne poi l’olio prodotto. Il versamento minimo e di poco più di 30 euro ogni 12 mesi e permette di ripiantare un nuovo albero, in cambio di un litro di olio all’anno per i primi 3 anni. Questo quantitativo sale poi a 1,5 litri annuali nel quarto e quinto anno fino ad arrivare ai 2 litri nel sesto anno dall’adesione all’iniziativa. Per chi è disposto a spendere una cifra maggiore, ci sono anche pacchetti più costosi che arrivano fino a circa 1.268 euro per chi vuole finanziare l’impianto di ben 50 ulivi. Chi adotta una pianta ha la possibilità di sceglierne il nome e, oltre a ricevere un certificato e l’olio prodotto, beneficia anche di sconti e agevolazioni in strutture turistiche e ricettive convenzionate in tutto il Salento.