Giovedì 25 Luglio 2024

Innovazione e tecnologie stimolano la voglia d’investire

L'indagine EY-Swg rivela ottimismo cauto nel settore finanziario italiano, con focus su tecnologia, sostenibilità e crescita attraverso innovazione e partnership strategiche.

Innovazione e tecnologie stimolano la voglia d’investire

Innovazione e tecnologie stimolano la voglia d’investire

NELL’ATTUALE SITUAZIONE geopolitica complessa e drammatica e data la conseguente volatilità dei mercati, legata anche ad alcune variabili macroeconomiche, EY ha analizzato il punto di vista del top management delle più importanti banche, assicurazioni e società di Wealth & Asset Management del Paese, sulle prospettive economiche del settore e sulle loro strategie per la creazione di valore a lungo termine. La recente indagine Financial Services Strategic Outlook 2024, condotta da EY in collaborazione con Swg, ha evidenziato in tale scenario, segnali positivi di moderato ottimismo, pur evidenziando preoccupazione per il quadro generale. Infatti, nonostante il contesto internazionale sia segnato da incertezze geopolitiche e tensioni commerciali che preoccupano il 60% dei Top Manager, i leader del settore finanziario manifestano un cauto ottimismo: il 65% di loro prevede una sostanziale stabilità macroeconomica dell’Italia nel corso dei prossimi dodici mesi. In questo ambito si innesta anche la previsione di una crescita, seppur contenuta, del risultato economico del proprio business rispetto allo scorso anno (il 57% ha evidenziato questa visione positiva seppur prudente).

Dallo studio, inoltre, emerge con forza come il futuro del settore finanziario sarà sempre più legato all’evoluzione tecnologica e alla capacità di innovare. La grande maggioranza dei Top Manager, l’85%, ha manifestato infatti l’intenzione di investire in questi ambiti, stante la consapevolezza di doversi adattare alla disruption digitale e alle conseguenti sfide poste dalla cybersecurity (variabili che rappresentano un rischio importante per l’84% degli intervistati). L’intelligenza artificiale e le sue applicazioni sono riconosciute, in coerenza, come un fattore chiave nella trasformazione del business, sia in relazione alla strategia sia per quanto riguarda l’efficienza operativa e tecnologica. Il 73% dei leader del settore è di questa opinione anche se solo il 42% ritiene che l’adozione dell’AI sarà essenziale per rimanere competitivi nel 2024: tale apparante distonia probabilmente deriva dal fatto che si ritiene ci sia un livello di maturità ancora basso nell’adozione di questa tecnologia. Guardando alla sostenibilità, l’77% dei top manager afferma che le iniziative, direttamente e non, legate ad essa, sono ormai integrate nelle loro priorità aziendali e il 42% considera la sostenibilità uno dei principali driver di scelta nelle decisioni di investimento. Di fatto si assiste ad un cambio di paradigma per gli intermediari finanziari che considerano i temi Esg non solo un modus operandi responsabile e attento all’ambiente ma una concreta opportunità di business. Per quanto riguarda gli investimenti, le istituzioni finanziarie aziende sembrano orientate a concentrare le loro risorse sulle opportunità di crescita.

La crescita organica e le acquisizioni sono le vie preferite per lo sviluppo del business, scelte rispettivamente dal 58% e dal 42% dei manager, ma emerge anche che la metà degli intermediari intervistati punta a rivedere la propria offerta di prodotti e servizi. In tale contesto, la costruzione di ecosistemi e alleanze sul mercato diventano leve fondamentali per sostenere la crescita (39%), con particolare attenzione ai player nativi digitali, come le FinTech e le InsurTech, che nessuno percepisce più come puri concorrenti ma come potenziali partner strategici con cui sviluppare collaborazioni strutturate al fine di innovare l’approccio ai servizi finanziari tradizionali (46%) e scalare per accelerare la trasformazione digitale delle proprie strutture (35%) In uno scenario economico che potrebbe vedere a breve una riduzione dei tassi d’interesse, gli intermediari finanziari si orientano verso iniziative volte ad aumentare i ricavi (54%) e a ridefinire i mix di prodotti e servizi (50%), mentre non appare così rilevante rivedere le strategie di prezzo (27%). In particolare, per diversificare le fonti di reddito, i leader del settore puntano soprattutto sull’adozione di nuove tecnologie in grado di abilitare nuovi business (50%), in linea con l’importanza attribuita alla trasformazione digitale. Inoltre, il 42% vede nello sviluppo dei servizi di bancassurance un possibile motore di crescita, evidenziando la tendenza a una maggiore integrazione tra il sistema bancario e quello assicurativo.

Evolvere il proprio ruolo in una logica di finance as a service non è in generale ritenuto un elemento rilevante di trasformazione. Un intermediario su tre preferisce mantenere la propria funzione di provider tradizionale di servizi finanziari, eventualmente diversificandoli in ottica cross-industry. In conclusione, l’indagine EY-Swg evidenzia una direzione strategica chiara per il mondo dei servizi finanziari, con un forte accento su innovazione, avanzamento tecnologico e sostenibilità, considerati driver di crescita fondamentali su cui focalizzare gli investimenti a medio-lungo termine.

*EY Italy Financial Services Managing Partner e EY Italy Financial Services Markets & Business Development Leader