Domenica 14 Luglio 2024

Imprese e IA nel Manifesto sul futuro del lavoro

L'Intelligenza Artificiale trasformerà l'80% delle professioni entro il 2030, creando 30 milioni di nuovi posti di lavoro dalla transizione green. Le aziende dovranno adattarsi rapidamente per gestire il gap di competenze e prepararsi al cambiamento. ManpowerGroup Italia ha lanciato un Manifesto per guidare le imprese verso una gestione etica e consapevole del lavoro del futuro.

Imprese e IA nel Manifesto sul futuro del lavoro

Imprese e IA nel Manifesto sul futuro del lavoro

ENTRO IL 2030 l‘Intelligenza Artificiale trasformerà l‘80% delle professioni. In parallelo, dalla transizione green nasceranno 30 milioni di posti di lavoro in più, con un conseguente gap di competenze, in un contesto in cui 5 generazioni lavorano insieme con esigenze e obiettivi diversi. Nuove tendenze che stanno rivoluzionando il mondo del lavoro e cambiando i contorni delle organizzazioni del futuro. Sono i dati che emergono dalla ricerca internazionale “The Work We Want“, realizzata da World Employment Confederation, secondo cui il 72% dei datori di lavoro ritiene che l’IA impatterà positivamente sul business e il 55% prevede benefici anche in termini occupazionali. Ma la maggioranza (81%) concorda sul fatto che i progressi dell’IA richiederanno nuovi talenti e nuovi modi di lavorare, e il 78% teme di non riuscire a formare i dipendenti abbastanza velocemente per stare al passo con gli sviluppi tecnologici nei prossimi tre anni.

La rapidità con cui le innovazioni si affacciano sul mondo del lavoro rende, infatti, sempre più complesso per larga parte delle aziende (80%) pianificare il fabbisogno futuro di talenti. Da qui la necessità, espressa dal 92% dei manager, di una nuova organizzazione del lavoro che, attraverso l’introduzione di strategie flessibili, permetta alle aziende una maggiore adattabilità e una capacità migliore di risposta ai cambiamenti. Dalla creazione di pool di talenti settoriali (91%), all’adozione di un approccio alle assunzioni basato sulle competenze (89%), dall’utilizzo di piattaforme di talenti online (89%), all’aumento di lavoratori in somministrazione a tempo indeterminato o determinato (88%), fino all’offerta di una maggiore flessibilità interna (88%) e all’assunzione di talenti dall’estero (88%).

Per comprendere le sfide e i rischi della rivoluzione digitale in corso, ManpowerGroup Italia ha lanciato il primo Manifesto sugli impatti dell’IA nell’impresa del futuro. Il documento – che definisce una serie di impegni tangibili a cui le aziende potranno aderire per favorire una gestione e uno sviluppo virtuoso, etico e consapevole del mondo del lavoro – è stato creato collettivamente e con il contributo di esperti di IA in occasione della prima Annual Conference di ManpowerGroup dal titolo “The Exchange - Disegniamo insieme il futuro del lavoro“. Il Manifesto (consultabile al seguente link: https://www.manpowergroup.it/articoli/the-exchange-il-manifesto) riguarda cinque differenti ambiti, quelli in cui l’adozione dell’IA potrà avere più significative ripercussioni sul capitale umano e sull’organizzazione aziendale: etica e responsabilità, qualità della vita, cultura e leadership, formazione e competenze, governance e processi. Ognuno di questi ambiti identifica un impegno specifico da parte delle aziende, per un totale di cinque azioni: l’impresa del futuro dovrà essere etica e responsabile; vedrà il benessere come priorità; punterà sulla leadership che ispira e unisce; promuoverà una formazione continua; vedrà nell’adattabilità il successo.

"Il Manifesto, proponendo impegni concreti e utili a guidare le aziende in questo nuovo territorio, vuole stimolare una riflessione sulla centralità del capitale umano – commenta Anna Gionfriddo (nella foto), ad di ManpowerGroup Italia – Siamo infatti convinti che il capitale tecnologico sia legato a doppio filo con il capitale umano e, solo grazie a questa combinazione di elementi, il futuro del lavoro possa davvero essere sostenibile e a misura di persona".