Festività: indotto da 18 miliardi di euro. Sulle tavole trionfa il Made in Italy

L’indagine condotta da CNA Agroalimentare svela le preferenze degli italiani

Cotechino con lenticchie

Cotechino con lenticchie

Roma, 31 dicembre 2023 – Bilancio sulle preferenze a tavola durante le festività. Cena della Vigilia contro pranzo di Natale. E poi arriva il team cenone di San Silvestro contro il pranzo del 1° gennaio. È l’indagine condotta da CNA Agroalimentare a svelare le preferenze degli italiani.

Cenone di Capodanno e pranzo del 1° gennaio

Oltre il 90 per cento degli italiani adulti a San Silvestro attenderà la mezzanotte per brindare al 2024. La maggioranza arriverà al fatidico salto del tappo al culmine del cenone. il cenone di San Silvestro è destinato a costituire il pasto preferito dalla maggioranza degli italiani: il 55%circa contro il 40% che opta per il pranzo di Capodanno e un 5 per cento che non si esprime. Un pasto, il pranzo di Capodanno, preferito soprattutto da quanti in famiglia contano persone molto anziane, bambini, ammalati.

Trionfano Made in Italy e bollicine

Sulle tavole, a San Silvestro e a Capodanno, a trionfare sarà il Made in Italy. In particolare, tra le bollicine, simbolo stesso delle feste. Secondo CNA Agroalimentare nelle due giornate voleranno oltre 45 milioni di tappi. Di questi, il 90% saranno vini di produzione italiana. Lasciando allo champagne solo una bottiglia su dieci. Lo spumante è destinato a battere lo champagne nove a uno. Merito di una offerta di prezzo più modulata, che può garantire bollicine italiane per tutte le tasche, ma anche di una qualità media eccellente.

A Natale è accaduto il contrario

Secondo lo studio condotto da CNA il pranzo di Natale è stato nettamente preferito al cenone della Vigilia. circa il 55% degli italiani opta per un pranzo con le persone più care nel giorno di Natale. Il numero dei commensali non è un problema: da due in poi è sempre aria di festa. Di preferenza i cibi sono a base di carne. A scegliere il cenone della Vigilia, preferibilmente di magro, è poco meno del 34%. Mentre più di un italiano su dieci vive queste ore come se fosse un giorno qualunque, si spera per volontà e non per costrizione. A far propendere la bilancia per il pranzo di Natale sono le donne, i giovani, i residenti nelle regioni settentrionali.

Festività: numeri importanti secondo lo studio CNA

Nei periodi di festa il momento della convivialità resta tra i preferiti. A casa o in vacanza poco importa, un pasto a tavola non può mancare. E l’indotto aumenta. Complice anche la gratifica natalizia, la fine dell’anno e l’inizio di quello nuovo è un appuntamento che quasi tutti, secondo le proprie disponibilità, intende festeggiare. Dallo studio di CNA Turismo e Commercio le festività movimentano 18 miliardi di euro. A tanto ammonta il movimento economico complessivo del turismo in Italia nelle festività di Natale 2023 e Capodanno 2024 tra il 22 dicembre e il 2 gennaio. Un giro d’affari garantito da sette milioni di turisti, ai quali si aggiungono gli escursionisti, che non pernottano e si limitano a una giornata fuori dalle mura domestiche.

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