Louis Camilleri, ad della Ferrari
Louis Camilleri, ad della Ferrari

Maranello (Modena), 4 febbraio 2020 - Due nuovi modelli della Ferrari usciranno dallo stabilimento di Maranello nel 2020. Lo ha annunciato oggi la Casa di Maranello nel presentare le slide sui conti del 2019 del Cavallino. Le nuove Rosse rientrano nel piano dei 15 nuovi modelli annunciati per il periodo 2019-2022 e arrivano dopo i cinque lanciati nel 2019.

I conti del Cavallino

La Ferrari ha chiuso il 2019 con un utile netto di 699 milioni di euro, in calo dell'11% rispetto al 2018. Nell'ultimo trimestre dell'anno l'utile netto è pari a 166 milioni, il 13% in meno dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi netti sono saliti a 3,766 miliardi di euro, in crescita del +10,1% o del +8,2% a cambi costanti, con un Ebitda adjusted pari a 1,269 miliardi (in aumento del 14,0% con un margine pari a 33,7%). Ferrari ha presentato i risultati preliminari consolidati relativi al quarto trimestre e all'intero anno. L'utile diluito adjusted per azione è pari a 3,71 euro (+9,1%) mentre il free cash flow industriale pari a 675 milioni di euro, un valore - spiegano a Maranello - "alimentato anche dagli anticipi incassati per le Ferrari Monza SP1 e SP2".
Alla luce di questi risultati è stata rivista al rialzo la guidance 2020 che - rispetto alle precedenti indicazioni del piano - prevede per l'anno in corso ricavi netti superiori a 4,1 miliardi (la stima precedente era di 3,8 miliardi) mentre l'Ebitda adjusted è rivisto im una forchetta fra 1,38 e 1,43 miliardi. In crescita anche la guidance sull'utile diluito adjusted che sale a 3,90-3,95 per azione (da 3,40 euro del Piano).

Le auto consegnate

Le auto uscite da Maranello risultano pari a 10.131, in aumento del +9,5%. L'aumento dei ricavi da Automobili e parti di ricambio a 2,9 miliardi (+15,4% o +13,4% a cambi costanti) è stato sostenuto dalla crescita dei volumi della 488 Pista e della 488 Pista Spider, così come della Ferrari Portofino, della 812 Superfast e dalle prime consegne della F8 Tributo. L'incremento è stato in parte compensato dal calo delle vendite della 488 Gtb e della 488 Spider, e dal venir meno delle consegne dei modelli LaFerrari Aperta e Ferrari J50 nel 2018. Il persistente calo dei ricavi dalla vendita di motori (198 milioni, -30,3% a cambi costanti) rispecchia poi "la diminuzione delle consegne a Maserati", si legge nel report sugli ultimi dati.

"Entriamo nel 2020 con un considerevole slancio", ha commentato l'ad del cavallino, Louis Camilleri.